La Sardegna esporta più armi che formaggio

È quanto si evince dal 26esimo rapporto Crenos, nella parte che riguarda la struttura produttiva isolana, presentato oggi a Cagliari
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CAGLIARI – Export sardo di armi e munizioni sempre più in crescita. È quanto si evince dal 26esimo rapporto Crenos, nella parte che riguarda la struttura produttiva isolana, presentato oggi a Cagliari.

Dal report emerge come il settore delle armi rappresenti un mercato più forte addirittura di quello lattiero-caseario, rispettivamente al terzo e quarto posto per ammontare di vendite, dopo il petrolio e la chimica di base. Nel dettaglio, il 2018 è il quinto anno consecutivo nel quale le esportazioni si armi e munizioni sono in crescita: si passa dai 76,9 milioni di euro del 2107, ai 94,6 del 2018 (+23%). Il 55% dell’export è diretto all’Arabia Saudita che aumenta la sua domanda dai 45,7 milioni di euro del 2017 ai 52,4 del 2018, segue il Regno unito con il 38% della domanda, pari a 35,8 milioni.

Di contro, per i prodotti dell’industria lattiero-casearia si tratta del terzo anno consecutivo di contrazione delle vendite. La diminuzione del 2018 risulta particolarmente pesante, poiché si è perso quasi un quarto del valore delle vendite all’estero, passando dai 120,7 milioni di euro del 2017 ai 91,4 del 2018.

Il settore è penalizzato dal ribasso della domanda del mercato statunitense (-30,4 milioni) e greco (-4,4 milioni) e solo parzialmente compensato dagli aumenti della domanda della Nuova Zelanda (per il secondo anno consecutivo la destinazione che riporta l’aumento maggiore, +4,7 milioni) e del Canada (+1,7 milioni).

In generale, in Sardegna nel 2018 si registra un’ulteriore espansione dell’interscambio con l’estero, sia dal lato delle importazioni sia delle esportazioni. L’export sardo è pari complessivamente a 5,74 miliardi di euro (+7% rispetto al 2017). A fare la parte del leone è il settore petrolifero, che rappresenta l’83% del totale e raggiunge i 4,76 miliardi di euro (+8% su base annua, spinto dal forte aumento del prezzo del petrolio). Per il resto dei settori le vendite all’estero sono pari a 975,26 milioni, in lieve crescita (+3%). Per la chimica di base (fertilizzanti, composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica) le esportazioni superano i 274 milioni di euro (+30% rispetto al 2017).

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24 Maggio 2019
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