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‘Andrea Pazienza, trent’anni senza’: al via mostra a Roma

Esposizione fino al 15 luglio al Mattatoio
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ROMA – Un gigante del fumetto italiano sarà ricordato al Mattatoio di Roma, con un’esposizione che rimarrà fino al 15 luglio 2018: in occasione dell’apertura della quarta edizione di “ARF! Festival di storie, segni e disegni” – che ci intratterrà, sempre al Mattatoio, dal 25 al 27 maggio – è stata presentata la mostra “Andrea Pazienza, trent’anni senza”. “Con questo evento, che è al suo quarto anno di vita ci prefissiamo di far conoscere, ma non scoprire perché noi già la conosciamo, la marcata connotazione culturale del mondo del fumetto, con l’immensa considerazione che merita”, ha detto Stefano Piccoli, fondatore di ARF e tra i curatori della mostra. La mostra dedicata ad Andrea Pazienza è un tassello molto importante nell’ambito di questo progetto. Per il vicesindaco di Roma Luca Bergamo si tratta di “un grande talento artistico. L’opera di Pazienza è fondamentale anche per l’insegnamento che da: essere un artista, un intellettuale è prima di tutto vivere da essere umano. Faccio fatica a definire fumetto la sua opera è troppo riduttivo”.

Al trentennale della scomparsa del giovane artista, la cui vita fu stroncata a soli 32 anni, la mostra di carattere antologico a lui dedicata ci regala il quadro completo della sua esperienza di fumettista: dalla sua prima creatura “Le straordinarie avventure di Pentothal” all’incompiuta “Storia di Astarte”, passando per capolavori come “La Scuola”, “Agnus Dei”, “Francesco Stella”, il suo mitico personaggio Zanardi – con le sue tavole più note tra cui “Pacco”, “Cuore di mamma”, “Cenerentola 1987” e tante altre – “Sogno”, “Pertini”, e il suo lavoro forse più noto e importante, “Gli ultimi giorni di Pompeo”.

E non è finita qui: a corredo delle tavole ci saranno anche prove di layout, scritte e bozzetti, oltre a due opere inedite presentate in prima assoluta: la prima è una spettacolare pala in 8 tele di Zanardi ritrovata proprio ora, nel 2018, grazie al suo proprietario, il regista Matteo Garrone. La seconda, un ritratto del 1986 che Pazienza dedicò all’amico scomparso Stefano Tamburini. Anche Mariella Pazienza, sorella dell’autore ha partecipato la conferenza assieme al fratello Michele e ha dichiarato con commozione: “Andrea è stato un artista poliedrico, pittore, illustratore, disegnatore di murales, ma è nei fumetti che ha trovato la più alta espressione di comunicazione. La scelta delle tavole da esporre in mostra- ha aggiunto- ha rispettato l’importanza che Andrea ha dato a questa fase della sua carriera artistica, e costituisce un validissimo strumento per conoscere l’uomo e l’artista”. Il catalogo della mostra sarà pubblicato da Coconino Press – Fandango libri.

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