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Ancora una strage nel Mediterraneo: recuperati 31 corpi, molti sono bambini

In corso 15 operazioni di salvataggio da parte della Guardia Costiera e delle Ong
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ROMA – 31 corpi, “per la maggior parte di bambini”. Questo il tragico bilancio del naufragio di un barcone di migranti avvenuto oggi a largo della città libica di Zuara. Ne da notizia la Ong Moas, impegnata nelle operazioni di soccorso insieme alla nave Fiorillo della Guardia costiera italiana.

Stando alle prime ricostruzioni, il barcone trasportava circa 500 migranti quando, per cause ancora da chiarire, si è ribaltato. Numerose le persone messe in salvo mentre sul posto stanno ora convergendo altre unità navali per aiutare i soccorritori. Al momento, non risulterebbero dispersi.

“Non è la scena di un film dell’orrore…Ma una tragedia reale che sta avvenendo adesso, alle porte dell’Europa”. Commenta così il fondatore del Moas (Migrant Offshore Aid Station) Chris Catrambone che, sul suo profilo twitter, posta le drammatiche foto delle operazioni di soccorso.

Quella di oggi è una giornata di piena emergenza per il Mediterraneo: sono infatti 15 le operazioni di salvataggio coordinate dalla Guardia Costiera in corso davanti alle coste libiche.

di Michele Bollino

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