Dopo il caso ‘furbetti’ all’Ibc c’è depressione. Arrivano i corsi motivazionali/VIDEO

Dopo li primo licenziamento (e potrebbero arrivarne altri 13) il clima all'Ibc di Bologna "è molto depresso", dice il neopresidente Roberto Balzani
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BOLOGNA – Glissa sui 13 possibili nuovi licenziamenti all’Ibc dell’Emilia-Romagna dopo l’unico già scattato finora (“Non so, mi auguro naturalmente che non accada. Non credo sia nemmeno ciò che viene desiderato a livello regionale, ma sono qui per occuparmi ad un’altra parte della questione”) e in attesa che i procedimenti disciplinari avviati facciano il loro corso prova rimotivare i dipendenti dell’ente di via Galliera a Bologna. A breve il neo-presidente dell’Istituto Beni Culturali, Roberto Balzani, organizzerà incontri ad hoc per i lavoratori, a quasi due mesi dal terremoto scatenato dal video di “Striscia la notizia” sui ‘furbetti’ del cartellino. Serve, a suo dire, una “riflessione interna per rimettere le persone dentro uno spazio di serenità. Il clima chiaramente è molto depresso, ma ci sarebbe da meravigliarsi se non lo fosse”.

Tra “qualche settimana”, dunque, ci saranno seminari destinati ai dipendenti “per recuperare il senso dello stare insieme, raccontarci quello che facciamo, quello che potremmo fare, gli elementi anche autocritici che ci possono essere. Su questa base poi si potrà preparare un rilancio esterno, ma prima bisogna rimotivarci tutti insieme, condividere un progetto”, afferma oggi Balzani a margine della sua prima uscita ufficiale da presidente, per la presentazione di “Dove abitano le parole 2017”. “A quel punto- aggiunge- saremo pronti per andare sull’esterno e farlo in maniera corretta”.

Mentre la vicenda Ibc ha indotto la Regione a rendere più severe le regole interne, in via Galliera per ora si punta soprattutto sul recupero delle motivazioni in tutto l’organigramma. “Gli accorgimenti da adottare perchè non si ripeta ciò che è successo? Lavorare, mi sembra la cosa più semplice“, risponde a domanda Balzani. “Le persone lavorando, appassionandosi al loro lavoro- assicura il neopresidente Ibc- eliminano anche le forme che a volte ci sono di fuoriuscita dalle regole. Una comunità coesa che lavora è la cosa migliore per promuovere una istituzione. Il lavoro compatto e condiviso: sarà questo il mio tentativo. Poi- conclude ancora Balzani- gli aspetti pratici e organizzativi non spettano a me”.

di Mirko Billi, giornalista professionista

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