Parco scientifico, Arzilli: “Ex bovaria sarà riqulificata”

SAN MARINO - Il Parco scientifico e tecnologico
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SAN MARINO – Il Parco scientifico e tecnologico sorgerà a Galazzano riqualificando una zona edificata dismessa e trasformando in un vero parco un’area verde oggi non attrezzata e poco frequentata. Non solo: gli alberi presenti sull’area edificabile non saranno abbattuti ma solamente “spostati”. Il segretario di Stato per l’Industria, Marco Arzilli, incontrando la stampa al termine della riunione settimanale dell’esecutivo, sottolinea l’importanza della Variante di Prg approvata nei giorni scorsi in Consiglio che ha destinato un’area di 36 mila metri quadri al Parco scientifico.

Di questi 36 mila metri quadrati, “10 mila porteranno al recupero degli edifici fatiscenti e pericolanti dell’ex bovaria” a Galazzano. Quindi, il 50% dell’area edificata prevista sarà realizzata già sul costruito. Dei restanti 26 mila metri quadri attualmente di area verde, “10 mila saranno edificabili con indici molto bassi- prosegue Arzilli- il restante rimarrà verde”, assicura, perché l’area è stata destinata quale zona a sviluppo tecnologio per il Parco scientifico.

Non si possono quindi fare industrie– puntualizza- ma uffici, laboratori e aree verdi“. E riguardo al costruito, si seguiranno “principi di bioedilizia ecocompatibilità- assicura- perché non ci sono interessi speculativi”. A ulteriore garanzia, il piano particolareggiato e la convenzione dovranno tornare in Consiglio grande e generale: “Non si potrà costruire nulla senza questo passaggio”, prosegue Arzilli. Per illustrare tutto il progetto del Pst, il segretario anticipa delle serate pubbliche dei Castelli, a partire dal 10 giugno prossimo: “Vogliamo raccontare cosa stiamo facendo-continua- e andare in mezzo alla gente anche per togliere le voci che vogliamo abbattere mille alberi“. Al contrario,”faremo di tutto– assicura- per spostarli nei tempi giusti e questi mille saranno solo una minima parte degli alberi presenti”.

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