25 aprile, online o in presenza: ecco la guida per celebrarlo a Bologna

A Bologna la celebrazione del 76esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo deve fare i conti con le restrizioni anti Covid
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Cerimonie istituzionali e solenni, manifestazioni politiche, iniziative culturali e creative: a Bologna la celebrazione del 76esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo deve fare i conti con le restrizioni anti Covid, con la zona gialla che tornerà in vigore solo il giorno successivo, ma rispetto al lockdown di un anno fa i margini di manovra sono comunque più ampi e sono molte le proposte e gli eventi (in presenza, oltre che online) in cantiere per il 25 aprile. ‘E’ un momento difficile, sì, per la città e il Paese, ma proprio perchè è così il nostro impegno è ancora più forte e significativo perchè non possiamo pensare che i valori conquistati svaniscano, anzi è proprio il momento in cui vanno rafforzati e difesi, attraverso soprattutto la difesa della nostra Costituzione’, ha dichiarato la presidente dell’Anpi provinciale, Anni Cocchi, nell’anniversario della Liberazione della città che è stato celebrato pochi giorni fa, il 21: ‘Siamo i partigiani dei partigiani‘, sottolinea Cocchi.

Alcune installazioni e mostre dedicate alla Resistenza sono presenti in città già da qualche giorno. Circolando sui viali, ad esempio, ci si può imbattere nell’installazione pittorica ‘Ciò che resiste‘, promossa dall’Anpi di Bologna e composta da ritratti di partigiani affissi su ognuna delle 12 porte cittadine. Sotto la Torre degli Asinelli, invece, è nuovamente leggibile la scritta ‘W Roosevelt, W Churchill, W Stalin‘ lasciata dalle truppe alleate nel 1945 e recentemente ripristinata. Mentre nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna è aperta la mostra dal titolo ‘Resistenza: la memoria‘.

Tra le cerimonie istituzionali del Comune, organizzate ‘nel rispetto delle misure imposte dalla pandemia’ e trasmesse su Facebook, il 25 alle 10 ci sarà la consueta deposizione di una corona al Sacrario dei caduti partigiani di piazza Nettuno. Saranno presenti il sindaco Virginio Merola, l’assessore regionale Irene Priolo e la presidente Cocchi. Merola alle 11,30 parteciperà anche all’iniziativa ‘(Tra)volti: fili rossi di memoria‘: l’idea è stendere un filo rosso da porta Sant’Isaia fino alla sede dell’Istituto storico Parri, che ha ideato il progetto in collaborazione con la classe ID del liceo Minghetti. A partire dal 25, sul canale YouTube del Comune sarà disponibile anche una visita virtuale all’installazione pittorica che coinvolge le porte: le immagini saranno accompagnate da lavoratrici e lavoratori che leggeranno i primi 12 articoli della Costituzione.

Alle 11 anche i sindacati confederali depositeranno una corona davanti al Sacrario di piazza Nettuno. Saranno presenti il segretario Maurizio Lunghi per la Cgil, il segretario Enrico Bassani per la Cisl e il segretari organizzativo Roberto Rinaldi per la Uil.

Il Pd bolognese aderirà all’iniziativa ‘Strade di Liberazione‘, promossa dall’Anpi nazionale per invitare le cittadine e i cittadini a deporre un fiore (alle 16) sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifascisti e partigiani: il segretario Luigi Tosiani si recherà al Sacrario di piazza Nettuno ma la Federazione democratica assicura che l’omaggio alla Resistenza sarà replicato in tutti i Comuni della provincia e in tutti i Quartieri del capoluogo.

Da piazza dell’Unità, invece, alle 10 partirà una manifestazione promossa da un lungo elenco centri sociali, collettivi e sindacati di base riuniti nella rete ‘Realtà antifasciste bolognesi‘: tra le sigle coinvolte ci sono Staffetta, Cambiare Rotta, Cua, Labas, Crash, Mujeres libres, Potere al popolo, Pratello R’esiste, Sgb, Usb, Vag61, Rete dei comunisti, Associazione Bianca Guidetti Serra, Circolo anarchico Berneri, Resistenze in Cirenaica, Cobas lavoro privato e Usi-Cit.

Il Pratello R’Esiste anche quest’anno deve rinunciare all’ormai tradizionale festa della Liberazione nella via delle Osterie, ma in sostituzione è comunque prevista dalle 11 una maratona di musica e interventi sulle frequenze di Radio Città Fujiko. Inoltre, lungo la strada saranno esposti foto, disegni e pensieri su tematiche relative al 25 aprile. Sempre al Pratello, in piazza San Rocco, si terrà una manifestazione culturale in ricordo di Sante Notarnicola, promossa dall’Associazione Bianca Guidetti Serra e altre realtà cittadine.

In programma anche alcune biciclettate: una prenderà il via alle 9,30 dal centro sportivo Pizzoli ed è promossa da Palestra popolare Tpo e Hic Sunt Leones Football Antirazzista; un’altra partirà alle 15 dal giardino Vittorina dal Monte ed è organizzata dal centro sociale culturale Villa Paradiso. Sarà una passeggiata, invece, quella che si svolgerà a partire dalle 15 all’interno dei Prati di Caprara, su iniziativa del comitato Rigenerazione no speculazione.

Nel corso della giornata ci sarà spazio anche per una distribuzione di 1.000 pasti solidali per le persone più bisognose: iniziativa lanciata da Arci (e da diversi circoli associati), Cucine Popolari, Tpo, Fiom-Cgil, Auser, YaBasta, Piazza grande, Labas, Cantieri Meticci e Portico della Pace.

Uscendo fuori dai confini del Comune di Bologna, la giornata propone alle 9,30 la cerimonia solenne al Sacrario dei caduti di Marzabotto che sarà trasmessa in diretta su Facebook. Parteciperanno l’assessore regionale Mauro Felicori e Manuel Mesoraca, segretario Anpi di Marzabotto. Interverranno in video Elly Schlein (vicepresidente della Regione), Valter Cardi (Comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto), Alessandro Borghi (Anpi di Marzabotto), Simone Fabbri (Scuola di pace di Monte Sole), oltre ai sindaci Valentina Cuppi (Marzabotto) e Bruno Pasquini (Monzuno) e Gian Luca Luccarini (presidente Associazione vittime eccidi nazifascisti di Grizzana, Marzabotto e Monzuno). Alle 11, sempre a Marzabotto, il governatore Stefano Bonaccini interverrà all’intitolazione del ponte di Sperticano sul fiume Reno a Dante Cruicchi, partigiano e già sindaco di Marzabotto negli anni ’70-’80. Alle 12 dalla Casa della cultura e della memoria sarà trasmesso il live streaming il concerto di ‘Elisa Genghini Duo’, mentre alle 14 sarà diffuso ‘5 luoghi 5 storie. Una sola resistenza per la libertà’, messaggio congiunto a cura di Comitato onoranze Marzabotto, Fondazione Fossoli, Casa Cervi, Parco Nazionale della Pace Sant’Anna di Stazzema, Risiera di San Sabbia. Gli eventi nel pomeriggio proseguiranno con attività svolte dalle scuole di Marzabotto e Vado-Monzuno, letture, testimonianze e musica.

Come un anno fa, deve accontentarsi del web anche la celebrazione del 25 aprile a Monte Sole, appuntamento che prima dello scoppio della pandemia anno dopo anno ha sempre portato migliaia di persone sull’Appennino: l’alternativa virtuale viaggia sotto lo slogan ‘E questo è il fiore’, con la proposta di portare un omaggio floreale sulle lapidi o nelle vie e piazze che nei vari Comuni ricordano i partigiani per poi condividere una foto del gesto sui social. Inoltre, su Facebook e YouTube andranno in onda sia le cerimonie solenni che una serie di conversazioni dal titolo ‘Fiori tra le rocce: resistenze dal mondo’.

Per i vari Comuni della provincia, è la Città metropolitana a segnalare una selezione delle tante iniziative in programma tra proiezioni in streaming, letture, video e deposizioni di corone che, comunque, si terranno in forma non aperta al pubblico per rispettare le norme di sicurezza anti Covid. L’Anpi e il Comune di Anzola dell’Emilia propongono l’iniziativa ‘100 libri. 100 Staffette. 100 Incontri‘: il 25 aprile 100 staffette consegneranno un libro e un garofano rosso ad altrettanti cittadini ‘per testimoniare la solidarietà e la vicinanza nella difficoltà’. Il Comune di Bentivoglio, invece, pubblicherà su Facebook contributi della Giunta e del Consiglio sul tema della liberazione. Punta sui social anche Budrio, con la diffusione di contenuti a tema ‘La Resistenza delle donne‘. A Calderara di Reno il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, in collaborazione con l’Anpi, deporrà fiori per le strade cittadine intitolate a partigiani e antifascisti. A Castel del Rio la cittadinanza è invitata a esporre il tricolore, mentre a Castel San Pietro Terme verrà allestita un’installazione artistica che consiste in un ‘baule dei ricordi’ dal quale cresce un fiore, simbolo di rinascita e speranza.

A Crevalcore il programma del 25 prevede, in diretta in diretta Facebook da piazza Malpighi, gli interventi della presidentessa del Consiglio comunale e dell’Anpi locale, seguiti da videoletture. Monte San Pietro propone la proiezione su YouTube della conferenza ‘25 aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo‘. A San Lazzaro di Savena torna la rassegna di reading ‘Verso sera‘, che sarà ospitata sul web così come la diretta della cerimonia pubblica in piazza Bracci e poi il video realizzato dal Comitato per le onoranze ai caduti di Sabbiuno per mantenere viva la memoria dell’eccidio. L’amministrazione di San Giorgio di Piano contribuirà all’iniziativa ‘Sono antifascista perché…’, un video collage di contributi da parte dei cittadini, mentre il Comune di San Pietro in Casale mostrerà sui social la deposizione dei garofani presso i Cippi del territorio con, in sottofondo, una serie di letture tratte da ‘Donne della Resistenza – testimonianze di staffette partigiane della pianura bolognese‘.

Da Sasso Marconi, poi, arriva l’idea di pubblicare le interviste doppie realizzate dai volontari dell’Anpi per mettere a confronto l’esperienza di chi ha dovuto rinunciare alla scuola per la guerra o altri motivi e di chi oggi non può frequentarla perché chiusa a causa della pandemia. L’Unione Reno Galliera propone sui social l’evento ‘Resistenza e antifascismo‘, mentre il Comune di Zola Predosa ha pensato alla condivisione di diversi video come ‘Raccontami Sabbiuno‘ e ‘Mario Turra, martire della libertà‘.

Infine, la Città metropolitana segnala i contenuti del portale Storia e Memoria di Bologna: ad esempio, saranno ripubblicate alcune testimonianze video di partigiani, rimasterizzate e migliorate nella qualità audio e video nonchè dotate di sottotitoli adattati per non vedenti e ipovedenti e con lettura facilitata per non udenti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»