Vaccino, Figliuolo: “Nei prossimi 10 giorni arriveranno 5 milioni di dosi”

vaccino covid
Nella giornata del 23 aprile è stata poi oltrepassata la soglia dei 17 milioni, con la cifra di 17.095.530", si legge nel report settimanale
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ROMA – “Tra il 27 di aprile e il 5 di maggio arriveranno in Italia 5 milioni di dosi di vaccino“. È quanto si legge nel report settimanale della struttura commissariale presieduta dal generale Francesco Paolo Figliuolo sull’andamento della campagna vaccinale.

“Sulla base di tali previsioni e dei risultati medi raggiunti dalle Regioni in termini di somministrazioni giornaliere nel periodo 16-22 aprile – pari a oltre 335mila a livello nazionale, con una punta superiore a 384 mila – la Struttura Commissariale ha indicato per le Regioni/Province autonome target giornalieri crescenti per il periodo 23-29 aprile, che – se rispettati – potranno portare a quota 500mila somministrazioni entro la fine del mese“.

SOMMINISTRATE OLTRE 17 MILIONI DI DOSI, PRIORITA’ A VULNERABILI

“Nel corso della settimana di riferimento (16-22 aprile), il numero di somministrazioni ha raggiunto quota 16.829.814, facendo segnare un +2.569.979 rispetto alla settimana precedente. Nella giornata del 23 aprile è stata poi oltrepassata la soglia dei 17 milioni, con la cifra di 17.095.530”, si legge nel report settimanale.

Sul fronte degli approvvigionamenti, il numero di vaccini consegnati sfiora i 20 milioni, avendo toccato quota 19.888.040, con una variazione di +2.736.450 dosi rispetto a sette giorni fa- continua la nota- Parallelamente alla crescita di somministrazioni e approvvigionamenti, nello stesso arco di tempo è salito anche il numero di punti vaccinali, passato da 2.276 a 2.360 (+84). La priorità data alle persone più vulnerabili ha fatto registrare riscontri positivi: su base nazionale è cresciuta sensibilmente la percentuale di persone over 80 che hanno ricevuto una somministrazione, salita all’81,21% (la settimana scorsa il 76,09), mentre i vaccinati (prima e seconda dose) raggiungono quota 53,82% rispetto al 45,19%, con un incremento di oltre 8 punti. Sale dal 30,14 al 45,09 anche la percentuale di persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni che ha ricevuto la prima dose e cresce ancora il dato analogo riguardante gli ospiti delle RSA, che raggiunge quota 94,93″.

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