Calcio, Perez: “Superlega rimandata, agire subito o molti club falliranno”

"Ci sono 4 miliardi di tifosi di calcio sparsi in tutto il mondo e la metà di loro sono fan dei club della Superlega", dice il presidente del Real Madrid
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ROMA – La Superlega esiste, così come i partner che la compongono. Quello che abbiamo fatto è stato concederci qualche settimana per riflettere sul veleno con cui alcune persone, che non vogliono perdere i propri privilegi, hanno manipolato il progetto”. Lo ha detto il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, in una intervista ad As.

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Il numero uno dei Blancos ha spiegato di “non essere pentito” di aver lanciato la Superlega con queste modalità. “Anche se fosse stato fatto in un altro modo, la reazione di quei pochi privilegiati sarebbe stata la stessa. Già a gennaio il presidente della Uefa aveva avvertito duramente chi voleva la Superlega, noi avremmo voluto discutere i dettagli con la Uefa, ma non ci hanno nemmeno dato il tempo”. E spiega ancora: “Siamo stati costretti ad andare in Tribunale, che ha ordinato a Uefa e Fifa, e anche alle leghe e federazioni nazionali, di astenersi dall’adottare qualsiasi misura o azione, dichiarazione o comunicazione che potesse impedire la preparazione della Superlega. A mio parere, tale sentenza pone fine al monopolio dell’Uefa, ma il suo presidente è andato avanti con le sue minacce. Sono atti che vanno contro la libera concorrenza nell’Unione europea, e questo è qualcosa di molto grave”.

Nel suo colloquio con il quotidiano spagnolo, Perez ribadice che il progetto della Superlega “è il migliore possibile ed è stato fatto per aiutare il calcio a uscire dalla crisi. Il calcio è gravemente ferito perché la sua economia sta affondando e dobbiamo adattarci ai tempi in cui viviamo. La Superlega non va contro i campionati nazionali ma punta a far fluire più soldi per tutto il calcio“. La questione economica, per il presidente del Real Madrid, “non viene risolta dalla Uefa con la riforma appena annunciata: il piano non è migliore di quello che già esiste e comunque non possiamo aspettare fino al 2024”.

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Secondo Perez, “bisogna fare qualcosa perché i giovani, tra i 14 e i 24 anni, abbandonano il calcio perché ormai li annoia rispetto ad altri passatempi. Ci sono 4 miliardi di tifosi di calcio sparsi in tutto il mondo e la metà di loro sono fan dei club della Superlega. Il calcio è l’unico sport mondiale”. Quanto ai tempi per provare a rimettere in piedi il progetto, infine, Perez è sicuro: “Dobbiamo farlo prima che il treno (della crisi, ndr) ci prenda in pieno. Il rapporto di KPMG, solo nei tre mesi della pandemia che ha colpito la scorsa stagione mostrava perdite per i dodici club della Superlega pari a 650 milioni di euro. Quest’anno le perdite andranno tra i 2.000 ei 2.500 milioni di euro. Non possiamo andare avanti quattro anni, perché se continua così, i numeri saranno devastanti per tutti e molti club falliranno“.

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