VIDEO | Coronavirus, Zedda a Todde: “Sardegna in ritardo su Cig? Falso”

L'assessora al Lavoro e vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, replica alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde
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ROMA – “Quel che dice la sottosegretaria Todde non corrisponde al vero. Il 22 aprile la Regione Sardegna ha provveduto a decretare le prime domande per la cassa integrazione in deroga e le ha inoltrate formalmente al sistema Inps”. Così l’assessora al Lavoro e vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, nella videointervista alla Dire replica alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, che ieri aveva sottolineato come dalla Sardegna e dalla Sicilia non fossero ancora pervenute le richieste per la cassa integrazione in deroga.

“Probabilmente- spiega Zedda- il dato a cui si riferisce la sottosegretaria è stato fornito dall’Inps, che non riusciva a visualizzare le nostre domande nonostante fossero già nel sistema. È evidente che l’aggiornamento delle domande nei sistemi Inps non ne ha consentito la visualizzazione in tempo reale, anche se i nostri dirigenti avevano già provveduto a caricarle. Nessun caos dunque nella Regione Sardegna- rassicura Zedda- le domande di cassa integrazione vengono quotidianamente lavorate, e dal 22 aprile è iniziato il flusso regolare tra noi e l’Inps”.

Ad oggi, sottolinea l’assessora, in Sardegna “ci sono state 13.000 domande per la cassa integrazione, con quasi 29.000 lavoratori interessati. Con il primo decreto della ministra Catalfo, sono stati trasferiti 32,8 milioni di euro, si tratta dunque di un provvedimento già completamente assorbito dal numero di richieste pervenute. Attendiamo a giorni la seconda ripartizione che prevede altri 37 milioni di euro per la Regione Sardegna. Risorse che ci consentirebbero un po’ più di tranquillità”.

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“RIPARTENZA SARDEGNA DOVRÀ ESSERE GREEN E TECNOLOGICA”

“Per fronteggiare l’emergenza abbiamo predisposto degli interventi per tutti i settori entrati in crisi, con la cassa integrazione in deroga e quella ordinaria. Ora però bisogna costruire la ripartenza. I nuovi modelli di sviluppo sono sempre più ‘green’ e sempre più fortemente legati all’uso delle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della sicurezza. Quindi le nuove produzioni dovranno essere caratterizzate da investimenti in questi settori”, dice Zedda, intervistata dall’agenzia Dire.

“In Sardegna la crisi sta mordendo tutti i settori, ma quello colpito in maniera drammatica è senza dubbio il turismo- sottolinea-. Per questo la Regione ha già predisposto interventi per le imprese della filiera. Ieri ad esempio è partito un fondo di rotazione di 15 milioni di euro per la concessione di finanziamenti alle micro e piccole imprese che lavorano nel turismo” ha sottolineato Zedda.

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24 Aprile 2020
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