VIDEO | Venezia, Brugnaro inaugura il restauro del monumento ai caduti di piazza Carpenedo

"Difesa della libertà e democrazia è fondamentale sempre"
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VENEZIA – È costato poco più di 10.000 euro il restauro del monumento ai caduti di piazza Carpenedo, a Mestre, inaugurato oggi dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal consigliere comunale Matteo Seno, maggiore sostenitore dell’intervento. La stele risale al 1923, in memoria dei cittadini di Carpenedo caduti nella prima guerra mondiale. Poi al termine della seconda è stata aggiunta una targa, in memoria dei caduti durante la seconda guerra mondiale. Il restauro inaugurato oggi è stato conservativo, e ha previsto anche la sistemazione dell’aiuola circostante.

“Questo è un luogo che va rispettato, perché rappresenta la vita e la morte di tante persone che hanno dato la vita per la libertà”, interviene il sindaco Luigi Brugnaro. “Noi vogliamo ricordare questa cosa, non è soltanto un ricordo per i libri di storia. La difesa della libertà è fondamentale sempre, non viene dal cielo la libertà, dev’essere difesa giorno dopo giorno. E quei partigiani di quella volta ci devono aver insegnato qualcosa: che la vita va difesa sempre. Non è che sempre bisogna avere le armi in mano, ma va difesa quotidianamente”, prosegue il sindaco. “Ognuno deve farsi un esame di coscienza. Cosa lui dà alla sua comunità, perché a quel tempo hanno dato persino la vita per la libertà”, conclude Brugnaro. “La libertà e la democrazia sono per tutti, saremo noi in grado di lasciare la stessa libertà e la stessa democrazia, magari migliorata?”

25 APRILE. BRUGNARO: IO CI SARÒ, È FESTA DI TUTTI

“Io ci sarò al 25 aprile, ci sono sempre stato, ci sarò e continuerò a esserci”, dichiara il sindaco di Venezia, concludendo il suo intervento di presentazione del restauro del monumento ai caduti in piazza Carpenedo, a Mestre. “Bella ciao è una canzone di tutti”, aggiunge poi a margine incalzato dalla stampa. “Qualcuno ci vuole mettere le mani sopra politicamente, in maniera partitica, e questa cosa è sbagliata perché è una canzone di tutti e non può diventare l’inno di qualche partito”, prosegue. “Il 25 aprile è una festa di tutti, figuriamoci se non è anche la mia”, conclude il sindaco.

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