25 aprile, Unione dei segretari comunali e provinciali: “Oggi come ieri per la Resistenza e l’antifascismo”

L'Unione nazionale dei Segretari comunali e provinciali e Officine della Legalità onorano la memoria dei Segretari comunali e provinciali che hanno preso parte, anche a costo della propria vita, alla lotta di Liberazione
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ROMA – L’Unione nazionale dei Segretari comunali e provinciali e Officine della Legalità ricordano anche quest’anno l’anniversario del 25 aprile come data di affermazione dei valori repubblicani della Resistenza e dell’antifascismo. E lo fanno onorando la memoria dei Segretari comunali e provinciali che hanno preso parte, anche a costo della propria vita, alla lotta di Liberazione dal nemico nazifascista.

“Grazie a Francesco Caglienti, segretario comunale di Grugliasco (To), che si rifiutò di identificare gli ostaggi partigiani catturati dai nazisti. Per questo atto di libertà, il 30 aprile 1945 fu trucidato dalla truppe di occupazione insieme ad altri 67 martiri in quella che è ricordata come la strage di Grugliasco e Collegno. Grazie a Giambattista Vighenzi, segretario comunale di Rodengo Saiano (Bs), membro del CLN di Brescia e del Comando V Settore, catturato il 26 aprile 1945 dalle SS, torturato per tutta la notte e fucilato insieme altri tre compagni di lotta il giorno dopo. Grazie a Giacomo Bassi, segretario comunale di San Giorgio su Legnano e Canegrate (Mi) che, nel 1943 offrì rifugio a una famiglia di ebrei e ne falsificò i documenti salvandola dai campi di concentramento e dalla morte”, si legge nel ricordo diffuso dalla Segreteria dell’Unscp. “Grazie a voi e ai colleghi che, nel silenzio, hanno scritto pagine che hanno dato alla nostra categoria orgoglio e dignità, che hanno attaccato sulle nostre giacche, sulle nostre divise da lavoro, il fregio incancellabile dell’umanità. Spetta a noi onorarne la memoria con l’impegno: perché ricordare non basta ma è necessario, in questo 25 aprile 2019, ribadire da che parte stanno i segretari comunali e provinciali d’Italia: cioè dalla parte della libertà e dell’antifascismo. Oggi come ieri”, conclude l’Unione.

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