Atac, Meleo: “Concordato unica via possibile”. Protesta dei lavoratori contro M5S

"Il nostro obiettivo è che Atac sia risanata, rimanga pubblica e conosca un nuovo futuro che la renda un'azienda efficiente"
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ROMA – “Il nostro obiettivo è che Atac sia risanata, rimanga pubblica e conosca un nuovo futuro che la renda un’azienda efficiente. Il percorso di concordato preventivo in continuità è iniziato in maniera coraggiosa. Sono trascorsi dei mesi, il tribunale ha dato una serie di indicazioni e l’azienda sta lavorando e producendo tutti gli atti necessari. Il percorso del concordato è quello giusto, voglio rivendicarlo, ed era l’unico percorso possibile: era l’unica via che potevamo perseguire per mantenere il servizio pubblico e allo stesso tempo tutelare tutte le persone che onestamente svolgono il loro lavoro in Atac”. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità del Campidoglio, Linda Meleo, intervenendo durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla crisi di Atac.

Un’azienda, ha sottolineato Meleo, “che è stata caratterizzata, negli ultimi anni, da inefficienze e da vicende come Parentololi. Tutte le attività fatte in questi ultimi anni in Atac hanno avuto lo scopo della sopravvivenza: nulla era stato fatto in ottica di una prospettiva futura. Noi abbiamo intrapreso un’attività che ha una prospettiva futura: vogliamo che Roma Capitale possa essere competitiva anche a livello europeo”.

Perciò “abbiamo preso atto della situazione trovata, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo intrapreso azioni non rivolte a mantenere quello che c’è stato in questi anni ma a rendere efficiente l’azienda per il futuro“.

Per l’assessore “l’impegno da parte nostra è concreto. Il concordato era, è e continua ad essere l’unica soluzione possibile da intraprendere. E’ chiaro che in questo contesto c’è un presupposto di vigilanza e accompagnamento dell’azienda da parte dell’amministrazione. Per questo a dicembre abbiamo stanziato 167 milioni che saranno necessari per l’acquisto di 690 nuovi autobus”.

“E’ un atto di responsabilità molto importante dell’amministrazione contro le politiche del passato volte solo a far galleggiare l’azienda, con proventi dati una tantum e interventi che hanno solo traghettato Atac in una situazione di sopravvivenza ma non facendo niente in prospettiva futura. L’amministrazione ha intrapreso invece un percorso per dare un futuro all’azienda, per dare alla città un servizio migliore, per mettere i lavoratori nella posizione di poter lavorare nel miglior modo possibile e perché Roma diventi competitiva con le altre grandi città europee”.

Il percorso scelto, ha concluso Meleo, “sicuramente non è facile e lo sapevamo, ma dico che non impossibile e anzi è più che possibile. Ho la certezza che già il nostro rompere con gli schemi passato abbia dato una boccata d’ossigeno all’azienda, e questo percorso sono convinta che ci porterà a rendere il servizio migliore.

IN AULA PROTESTA LAVORATORI CONTRO M5S: VERGOGNATEVI BUFFONI

Bagarre in aula Giulio Cesare durante l’Assemblea capitolina straordinaria su Atac, dove decine di lavoratori della municipalizzata del tpl di Roma e di Corpa, società che gestisce la manutenzione dei mezzi, hanno dato vita a una rumorosa protesta gridando slogan, indossando salvagenti, urlando contro la maggioranza M5S “vergogna, buffoni”, inneggiando ad “Atac pubblica” ed esponendo cartelli con la scritta ‘Dici di essere per il pubblico e aumenti la quota dei privati. Lavoratori e cittadini Raggi-rati’.

E ancora: “I depositi sono pieni di autisti che non hanno i mezzi e il servizio non lo fa nessuno, l’azienda mente“, accusa un dipendente. A supporto dei lavoratori il blitz dei consiglieri di centrodestra, che hanno occupato gli scranni della sindaca e della Giunta esponendo un grosso striscione con la scritta ‘Salviamo Atac’. Il presidente dell’Aula, Marcello De Vito, è stato costretto a sospendere la seduta.

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