Olimpiadi, Bevilacqua: “A Tokyo grande spinta per investimenti”

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Nunzio Bevilacqua, giurista d'impresa ed esperto economico internazionale, parla alla DIRE dei prossimi Giochi Olimpici del 2020
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TOKYO (Giappone) – “Quando iniziarono le politiche economiche del premier giapponese Shinzo Abe,‘Abenomics’, i più scommettevano nel rapido esaurimento degli effetti positivi ed invece i primi riscontri tangibili si iniziano a vedere in un Paese che non smetterà mai di scommettere su se stesso”. Così, da Tokyo, Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale, parla alla Dire dei prossimi Giochi Olimpici del 2020.

L’esperto spiega: “L’aggiudicazione di Tokyo 2020 ha rappresentato qualcosa di più di una semplice, seppur importante, occasione di rilancio del Paese, bensì il terminale finale di una serie di politiche di investimento pubblico, accompagnate da un investimento privato che si sente garantito, che non avrebbero trovato ritorno se non in uno dei più grandi progetti urbanistici permanenti che sta cambiando l’assetto e la vivibilità della capitale”.

Che cosa è cambiato con l’opportunità rappresentata dalle Olimpiadi?

Bevilacqua risponde: “Qui in Giappone il clima di investimento si è ‘caricato’ in questi ultimi anni come una ‘molla’ e i Giochi hanno consentito che questa scattasse dando terreno fertile ad un complesso infrastrutturale quasi interamente destinato a permanere dopo la chiusura dei Giochi. Un appuntamento che sta già cambiando lo Skyline della città e che darà edifici più efficienti energeticamente e più sicuri oltre che, probabilmente, se il Governatore di Tokyo, Yurico Koike, vincerà la sua battaglia, il completo interramento dei pali elettrici della luce per una maggiore sicurezza in caso di emergenza da sisma”.

Bevilacqua ricorda inoltre come “la Banca del Giappone, con il suo Governatore Haruhiko Kuroda, sta proseguendo con perseveranza la sua opera di accompagnamento ad una ‘ricrescita silenziosa’, di un Paese che vuole rendersi attraente agli investimenti anche internazionali, riconquistando alcuni spazi economici contesi nell’Area”.

E conclude: “Un modello economico vincente per i Giochi Olimpici però non può comunque essere una solamente prerogativa del Sol Levante”.

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