Francia, il duello Macron-Le Pen divide da Mosca a Bruxelles

I pesi massimi dell'Unione Europea schierati con Emmanuel Macron, i leader nazionalisti al fianco di Marine Le Pen
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ROMA – I pesi massimi dell’Unione Europea schierati con Emmanuel Macron, i leader nazionalisti al fianco di Marine Le Pen: è questa, in vista del ballottaggio del 7 maggio per la presidenza di Francia, la frattura che spacca il Vecchio continente da Bruxelles fino a Mosca.

Ad accogliere con soddisfazione la maggioranza relativa conquistata ieri dal candidato di ‘En Marche!’ è stata anzitutto Angela Merkel.

La cancelliera ha augurato a Macron “tutto il meglio per le prossime due settimane” e sottolineato il proprio sostegno “a un’Unione forte e a un’economia sociale di mercato”.

Sulla stessa linea il presidente della Commissione dell’Ue Jean Claude Juncker e la sua vice Federica Mogherini. “Questo risultato”, ha twittato l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza in riferimento al 23,8 per cento di Macron, “è la speranza e il futuro della nostra generazione”.

I NAZIONALISTI

Opposte le reazioni dei partiti nazionalisti, critici in modo radicale verso l’Unione Europea e le sue politiche degli ultimi anni.

Secondo Geert Wilders, alla guida in Olanda del Partij voor de Vrijheid, con il 21,5 per cento di Le Pen e la sua qualificazione per il ballottaggio quella di ieri è “una giornata luminosa per i patrioti che in Francia e altrove vogliono più sovranità nazionale e meno Unione Europea e immmigrazione”.

A fare i “complimenti” alla candidata del Front National è stata anche Frauke Petry, il volto di Alternative fur Deutschland.

LA RUSSIA

Solo in apparenza equidistante il primo giudizio di peso giunto dalla Russia, accusata a più riprese di interferire nella campagna per l’Eliseo sostenendo il Front National. “Dal 2015 a causa di attentati sono morti 238 francesi” ha sottolineato Aleksej Pushkov, presidente della Commissione per l’informazione del Senato: “Mentre Le Pen e Fillon propongono di combattere lo Stato islamico, Macron vuole difendere i valori occidentali”.

di Vincenzo Giardina, giornalista

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