domenica 19 Aprile 2026

Giovani cronisti a Bruxelles da 25 Paesi: cresce così, insieme, in una sola redazione, il giornalismo europeo

Due giorni di lezioni, laboratori, interviste e lavoro sull'attualità. Dopo il workshop "From Policies to Social Media", anche il confronto anche con la vicepresidente del Parlamento Ue Pina Picierno, che avverte: "Senza un giornalismo indipendente non c'è democrazia"

BRUXELLES – “Non c’è democrazia senza giornalismo indipendente”. Lo ha dichiarato la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, intervenendo alla chiusura del “Training Programme for Young European Journalists”, il percorso formativo promosso dall’Eurocamera per giovani reporter europei. “La libertà di stampa e il pluralismo dei media sono valori fondamentali delle nostre società”, ha aggiunto la deputata, sottolineando come strumenti come il Media Freedom Act, il Digital Services Act e le norme anti-Slapp siano centrali per difendere la libertà di espressione e contrastare disinformazione e interferenze straniere. Il programma di formazione, articolato in due moduli, ha visto per l’Italia una prima fase a Bologna ospitata dall’agenzia Dire, mentre il secondo modulo ha riunito a Bruxelles partecipanti provenienti da circa 25 Paesi europei, offrendo un’occasione di confronto diretto tra giovani giornalisti di diversi contesti nazionali. Nel corso delle due giornate, i partecipanti hanno potuto approfondire da vicino il funzionamento delle istituzioni europee e il lavoro delle strutture stampa del Parlamento, con visite ai servizi audiovisivi e alle media facilities.

Ci sono state anche tappe presso il Consiglio dell’Ue e la Commissione europea, con partecipazione al “midday briefing”. Ampio spazio è stato dedicato al confronto con gli eurodeputati su alcuni dei temi chiave dell’agenda europea: dalla crisi abitativa alla tutela della democrazia, dalle politiche climatiche alla sicurezza e difesa, fino al contrasto alla disinformazione. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di intervistare direttamente i membri del Parlamento europeo e approfondire le principali sfide comuni ai diversi Paesi. Elemento centrale del training il workshop “From Policies to Social Media”: i giovani giornalisti, divisi in gruppi internazionali, hanno lavorato come una vera newsroom per produrre contenuti multimediali destinati ai social su temi europei. I lavori sono stati poi presentati e discussi con giornalisti senior e corrispondenti a Bruxelles, che hanno fornito feedback e indicazioni pratiche su come raccontare l’Unione europea in modo efficace. L’esperienza è stata anche un’occasione di networking e scambio professionale tra giovani reporter europei, permettendo di confrontarsi sulle diverse realtà nazionali e sulle principali problematiche comuni nel racconto delle politiche europee. “Il vostro ruolo nel portare gli affari europei a un pubblico più ampio è essenziale”, ha concluso Picierno, auspicando che l’esperienza a Bruxelles possa aiutare i partecipanti a orientarsi con maggiore consapevolezza nel panorama politico europeo e a rafforzare il loro contributo al servizio della democrazia.

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