lunedì 10 Agosto 2026

Tg Ambiente, l’edizione di martedì 24 marzo 2026

Si parla di acqua e investimenti, transizione energetica, 'paleoplastica'

ACQUA, UTILITALIA: INVESTIMENTI A 90 EURO ANNO/ABITANTE

Continua la crescita degli investimenti nel settore idrico, che nel periodo 2021-2029 si attesteranno alla fine su una media di 90 euro annui per abitante. Un aumento che si riflette sul miglioramento della qualità del servizio, anche se emergono divari tra le gestioni industriali e quelle ‘in economia’ in capo agli Enti locali. È il quadro che emerge dal nuovo ‘Blue book’ realizzato dalla Fondazione Utilitatis e promosso da Utilitalia. Gli investimenti sono passati da una media di 66 euro annui per abitante nel 2021 a 106 euro nel 2026; fino al 2029 si prevede poi una fisiologica riduzione, ma con un livello che si manterrà comunque sui 90 euro annui. Il comparto, ha evidenziato il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro, “si lascia alle spalle la fase del Pnrr con una maggiore maturità industriale e capacità organizzativa. Ora, però, è necessaria una quota di contributo pubblico di almeno 2 miliardi di euro l’anno, per i prossimi 10 anni, per portare avanti un piano straordinario di interventi volti ad assicurare la tutela della risorsa acqua e del territorio”.

PIANO 2026-2030 ENI: AVANTI SU TRANSIZIONE ENERGETICA

“Il caposaldo strategico di Eni rimane la coerenza, determinante in un contesto di mercato incerto e volatile”. Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni, lo ha detto presentando il Piano 2026-2030. Per il Cane a sei zampe’, la transizione energetica resta un “modello unico di crescita e creazione di valore”. Con Plenitude ed Enilive, “la società ha creato due business integrati a crescita elevata che supportano i propri clienti nella decarbonizzazione dei consumi di energia”, ha spiegato ancora Descalzi. La capacità rinnovabile installata di Plenitude a fine 2025 è stata di 5,8 GigaWatt ed è previsto che vangano raggiunti i 15 GW al 2030. A valle del completamento dell’acquisizione di Acea Energia, i clienti aumenteranno a oltre 11 milioni. Sono confermati, poi, l’obiettivo di Enilive di 5 milioni di tonnellate di capacità produttiva di biocarburanti entro il 2030 e l’opzionalità per la produzione di biocarburanti per aerei di oltre 2 milioni di tonnellate.

LEGAMBIENTE A EUROPARLAMENTO: TROPPI MISTERI SU NAVI VELENI

+Gli affondamenti di navi mercantili nel Mediterraneo, le cosiddette ‘navi a perdere’, di cui si sospetta il coinvolgimento nel trasporto e nello smaltimento illegale di rifiuti, anche radioattivi, rappresentano un fenomeno che richiede un forte impegno di tutte le istituzioni, italiane ed europee, per l’accertamento della verità. Un impegno indispensabile anche per scongiurare eventuali gravi rischi d’inquinamento ambientale. Su questo tema si è svolta per la prima volta al Parlamento europeo una iniziativa in collaborazione con Legambiente. Nel ‘Mare Nostrum’ sono 23 gli affondamenti registrati tra il 1987 e il 1993 al largo delle coste calabresi, 80 quelli mappati tra il 1979 e il 2000. “Non si tratta di una vicenda soltanto italiana, è una questione europea, che coinvolge rotte internazionali, armatori stranieri, porti europei e Paesi rivieraschi africani e mediorientali- ha denunciato l’eurodeputato Sandro Ruotolo del gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici- Serve quindi una strategia europea integrata di intervento”.

A SCANDICCI MOSTRA ‘PALEOPLASTICA – I FOSSILI DEL FUTURO’

Una mostra sulla plastica ‘archeologica’, uno sguardo sul domani più lontano, su quello che purtroppo gli archeologi che scaveranno fra centinaia o migliaia di anni troveranno al posto di anfore e statue. E’ ‘Paleoplastica – I fossili del futuro’, inaugurata a Scandicci, nella città metropolitana di Firenze, presso il Museo paleontologico scienza della terra del Gamps. Gli straordinari fossili del territorio toscano, testimonianze di vita marina risalente al periodo che va da 5 a 2,5 milioni di anni fa, quando gran parte della regione era sommersa dal mare profondo, ricco di pesci, alcuni dei quali estinti, sono messi ‘in dialogo’ con i ‘reperti contemporanei’, recuperati sulle spiagge toscane, segni concreti delle abitudini e dei consumi dell’uomo moderno, che hanno un impatto significativo sul pianeta e sugli ecosistemi, contribuendo all’inquinamento e mettendo a rischio molte forme di vita. L’esposizione sarà visitabile fino a dicembre 2026.

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