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Ucraina, Segre: “Guerra orribile, ma nessuna equidistanza. La difesa contro l’invasore è sacra”

"Quei padri che baciano i figli forse per l'ultima volta e tornano indietro per combattere, quanti ricordi di un terribile passato", dice Liliana Segre

Pubblicato:24-03-2022 16:22
Ultimo aggiornamento:24-03-2022 16:22

liliana segre
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ROMA – “La resistenza del popolo invaso rappresenta l’esercizio di quel diritto fondamentale di difendere la propria patria, che l’articolo 52 della nostra Costituzione prescrive addirittura come sacro dovere, dunque non è concepibile nessuna equidistanza se vogliamo essere fedeli ai nostri valori: dobbiamo sostenere il popolo ucraino che lotta per non soccombere all’invasione, per non perdere la propria libertà”. Lo dice la senatrice a vita Liliana Segre, in un video messaggio inviato al congresso dell’Anpi.

“Questo sostegno- sottolinea- non significa l’inimiciza verso il grande popolo russo, che anzi subisce la condotta disumana dei suoi governanti che reca offesa ai 20 milioni di caduti, russi e ucraini, contro il nazifascismo”.

“Anche rispetto a questa mostruosità della guerra, la nostra Costituzione ci offre una guida sicura, se riusciamo a declinare in chiave universale i suoi precetti”, continua Segre. Infatti “l’aggressione immotivata e ingiustificabile contro la sovranità dell’Ucraina rappresenta proprio l’esempio evidente del tipo di guerra che più di ogni altro l’articolo 11 dellaCostituzione ci insegna a ripudiare, ripudiare la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”. 


“Credo che proviamo tutti lo stesso senso di ripugnanza, angoscia e anche di impotenza davanti a questa guerra”, continua Liliana Segre. “Possiamo solo unirci nel chiedere un immediato cessate il fuoco, la fine dell’invasione russa, l’invio di aiuti alla popolazione civile, l’avvio di trattative a oltranza, l’affidamento all’Onu di un ruolo di interposizione, una pace autentica basata sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli“. 

La guerra assurda e sanguinosa provoca in me un orrore che non è facile descrivere, quanti ricordi di un terribile passato che non avrei mai, mai immaginato di vedere vicino a tutti noi”. La guerra “all’improvviso è tornata a sconvolgere il cuore dell’Europa: quelle bombe sulle case, quelle famiglie in fuga, quei padri che baciano i figli forse per l’ultima volta e tornano indietro per combattere, quanti ricordi di un terribile passato“, sottolinea Liliana Segre.

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