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Al via a Bruxelles il vertice Nato sulla Russia: “Limite già passato, ma con armi chimiche cambia tutto”

Se la Russia dovesse utilizzare armi chimiche potrebbero esserci contaminazioni anche per paesi che fanno parte dell'Alleanza atlantica

Pubblicato:24-03-2022 11:31
Ultimo aggiornamento:25-03-2022 08:51
Canale: Europa
Autore:
vertice nato bruxelles
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ROMA – Un avvertimento sull’uso di armi chimiche da parte delle forze russe, che potrebbero “contaminare il territorio di Paesi della Nato”, e poi nuove sanzioni a Mosca e aiuti militari a Kiev, a partire dall’assunto che il presidente Vladimir Putin “non è interessato a una tregua” e ha già “passato una linea rossa bombardando civili in modo indiscriminato”. Queste alcune delle dichiarazioni e delle decisioni che hanno anticipato l’inizio del vertice della Nato sull’Ucraina, oggi a Bruxelles. Il summit si tiene a un mese dall’inizio dell’offensiva russa. A oggi, stando ai dati delle Nazioni Unite, i civili uccisi sono oltre 900 e potrebbero essere molti di più. Quasi quattro milioni, secondo l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), le persone che sono state spinte a lasciare l’Ucraina.

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Prima dell’inizio dell’incontro il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha parlato con la stampa, evidenziando che “qualsiasi uso di armi chimiche cambierebbe radicalmente la natura del conflitto“, avendo “conseguenze gravi e diffuse” e comportando il rischio di “contaminazione con agenti chimici nel territorio della Nato”. Le dichiarazioni fanno riferimento anche a denunce ucraine sull’uso di bombe al fosforo bianco nell’est del Paese da parte di forze russe.

ACCORDO PER IL 2% DEL BILANCIO NAZIONALE DESTINATO ALLA DIFESA

I 30 leader Nato sono d’accordo “nell’intensificare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di destinare il 2% del bilancio nazionale alla Difesa come definito durante il Summit del settembre 2014″. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo la riunione dei capi di Stato e di governo straordinaria sulla guerra in Ucraina convocata a Bruxelles. I 30 alleati presenteranno piani supplementari per dimostrare di aver raggiunto l’obiettivo entro il vertice Nato di Madrid nel prossimo giugno. Dal vertice di Bruxelles piena convinzione sulla politica della porta aperta sancita nel Trattato istitutivo della Nato. “L’allargamento della Nato ha contribuito alla diffusione della democrazia e della sicurezza nel mondo”, ha sottolineato Stoltenberg.

JOHNSON: “NUOVE SANZIONI A CHI È VICINO AL CREMLINO”

In partenza per Bruxelles il premier britannico Boris Johnson ha detto all’emittente Lbc che “Putin ha già varcato i limiti bombardando civili“. Il premier ha poi annunciato nuove sanzioni nei confronti di 59 individui ed entità ritenute vicine al Cremlino, fra i quali il Gruppo Wagner, una società di sicurezza privata operativa in diversi Paesi. In un’intervista all’emittente pubblica spagnola Tve l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha sostenuto che Putin “non vuole negoziare nulla”, e mira solo a “occupare territorio ucraino” e a “isolare il Paese dal mare”. Un riferimento, questo, anche all’assedio del porto di Mariupol.

Ieri intanto, il Consiglio d’Europa ha reso noto di aver raddoppiato gli aiuti militari a Kiev passando a un miliardo di euro, sempre nell’ambito dello European Peace Facility (Epf).

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