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Bologna, nastri appesi ai cancelli delle scuole per ogni bambino in Dad

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Una protesta silenziosa, rispettosa delle norme anti-Covid e adatta a tutti, perché, ricordano i comitati, "la scuola è inclusione e partecipazione, ed è un servizio essenziale, molto più che pura didattica"
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BOLOGNA – Nastri colorati ai cancelli delle scuole chiuse per ogni bambino costretto alla didattica a distanza. Le famiglie e i comitati di alcuni istituti comprensivi di Bologna si sono inventati un altro modo per protestare contro la chiusura delle scuole. “Silenziosi, ma non senza voce, bambini e famiglie possono così reclamare il loro diritto alla scuola”, si legge in una comunicazione che gira nelle chat delle classi e che annuncia un flash mob per genitori e bambini. Per partecipare basta “passare davanti alla propria scuola e legare un nastro colorato alle sbarre del cancello”, sono le istruzioni dei rappresentanti dei genitori. Tutta la settimana, fino a domenica, “ogni famiglia può fare una passeggiata fino alla propria scuola e legare un nastro colorato alle sbarre del cancello con la promessa di ‘liberarlo’ quando si tornerà in presenza”.

Così, spuntano i primi fiocchi appesi ai cancelli delle scuole primarie, come quelle dell’Ic2 di Santa Viola. Una protesta “visibile, silenziosa, rispettosa del distanziamento sociale, adatta a tutti perché la scuola è inclusione e partecipazione”, ricordano i comitati delle scuole. “Nastri come colori al vento, per manifestare che i bambini ci sono, anche se non si vedono e non si sentono. Per ricordare che la scuola è un servizio essenziale, la scuola è molto più che pura didattica, le ricerche più attuali e approfondite confermano non esserci relazione tra numero dei contagi e scuola in presenza”, concludono.

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