Spunta l’ipotesi proroga rettori, ma l’Università di Bologna dice ‘no’

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In Senato appare un emendamento che punta a rinviare le elezioni dei rettori, ma i cinque candidati alla guida dell'Alma Mater sono fortemente contrari
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BOLOGNA – In Senato spunta un emendamento che, insieme alle elezioni dei sindaci, punta a rinviare anche quelle per i rettori in scadenza. Un’ipotesi contro cui alzano un muro i candidati alla guida dell’Alma Mater di Bologna, già in campo da diverse settimane. “Sarebbe un provvedimento ingiustificato– afferma Giovanni Molari, direttore del Dipartimento di Scienze agrarie, parlando alla ‘Dire’- abbiamo già votato per i dipartimenti e a breve lo faremo per il Senato accademico: non vedo perché non dovremmo votare anche per il nuovo rettore”. Il rinvio sarebbe “lesivo dell’autonomia universitaria– continua Molari- è ingiusto dal punto di vista politico e sbagliato in termini pragmatici, in questo stato di stallo prolungato gli Atenei hanno diritto al rinnovo degli organi accademici”.

Sulla stessa linea anche Pier Paolo Gatta, docente di Veterinaria. “Abbiamo già votato per i Dipartimenti, voteremo a breve per il Senato e il Cda- sottolinea- questo la dice lunga su come ci siamo organizzati in Ateneo. Non c’è stato alcun problema finora e non c’è ragione per mettere in discussione le prossime elezioni. Questa proposta arriva fuori tempo massimo e, almeno per quanto riguarda Bologna, è altamente ingiustificata. Non c’è nessun elemento politico o di altra natura a sostegno”. Dal canto suo, l’italianista Giuliana Benvenuti sottolinea che “non ci sono segnali in Ateneo di voler rinviare il voto. Abbiamo già iniziato il rinnovo degli organi, far slittare di un anno il voto del rettore non credo sia all’ordine del giorno”. Anche perché “abbiamo un sistema di voto elettronico idoneo ed sicuro“, senza contare che “la Sapienza ha già votato ed eravamo già in emergenza pandemica. Non credo che ci siano i termini”.

Ancora più tranchant Maurizio Sobrero, ex direttore del Dipartimento di Scienze aziendali. “Mi sembra che il Paese abbia altre questioni più urgenti da risolvere– critica- e comunque abbiamo già fatto altre elezioni in questi mesi senza alcun problema. Sarebbe meglio concentrarsi su altre cose”. L’ipotesi di rinvio delle elezioni rettorali nasce da un emendamento bipartisan depositato venerdì scorso in Senato dai forzisti Alessandra Galloni e Andrea Cangini, insieme ad Antonio Misiani del Pd. La proposta, che prevede la sospensione fino a fine 2021 delle procedure elettorali e la proroga di 12 mesi per i rettori in scadenza, verrà discussa nei prossimi giorni in commissione in Senato col decreto legge sul rinvio delle elezioni amministrative. Oltre a Bologna, la norma riguarderebbe anche gli Atenei di Ferrara, Padova, Bergamo, Firenze, Cassino e Palermo.

GATTA: “ERO IN OSPEDALE CON IL COVID MA CONTINUAVO A RICEVERE SOLLECITAZIONI”

Nel frattempo, prosegue la campagna elettorale per il successore di Francesco Ubertini alla guida dell’Alma Mater. Anche se con qualche brutta sorpresa. “Ho contratto il Covid a fine febbraio- rende noto Gatta- ho fatto una decina di giorni a casa, finché la situazione è peggiorata e sono stato ricoverato. Ho fatto altri giorni in ospedale, sono uscito lunedì scorso. Ma ne sono uscito bene, sono già tornato a fare lezione: sono contento”. Nonostante questo, aggiunge il professore, “ho continuato a ricevere sollecitazioni. C’è molto fermento”. I candidati stanno svolgendo diversi incontri online con le varie aree dell’Ateneo. “Sono molto partecipati- riferisce Molari- ho ricevuto diversi suggerimenti, tra cui alcune sollecitazioni sul welfare in Ateneo”. Si stanno organizzando anche i confronti all’americana tra tutti e cinque: uno dovrebbe svolgersi a maggio, richiesto dall’Associazione delle docenti universitarie; un altro è stato proposto dal gruppo ‘Paliamone Ora’. In particolare, per i confronti a cinque tra tutti i candidati rettore dell’Alma Mater di Bologna si sta valutando di farli in presenza e in sicurezza in spazi all’aperto. “La campagna elettorale sta andando bene- conferma Benvenuti- stiamo entrando nel vivo”. Dagli incontri, aggiunge l’italianista, “stanno emergendo alcuni punti che stanno a cuore a tutta la comunità accademica: il tema della semplificazione; la dimensione degli spazi come aule, laboratori, mense, servizi per gli studenti e attrezzature per la ricerca”. Ma si parla anche del “futuro della didattica” e di una maggiore “rete e crescita omogenea” tra i Campus, riferisce Benvenuti.

Il prossimo 30 aprile intanto è atteso il bando per l’indizione delle elezioni, con l’indicazione delle date, da parte del decano d’Ateneo, il professore Francesco Mulargia. Oggi intanto il Senato accademico ha approvato le linee di indirizzo per l’elezione del nuovo rettore. Confermato l’utilizzo del voto elettronico da remoto, attraverso una piattaforma realizzata dal Cineca. Saranno comunque messi a disposizione anche alcuni seggi (sempre elettronici) nelle sedi dell’Ateneo. “Il voto elettronico favorirà la partecipazione- commenta Sobrero- è stato così anche per le precedenti elezioni. Maggiore è l’affluenza e meglio è”.

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