Coronavirus, allarme affitti in Toscana per 150.000 famiglie

L'emergenza coronavirus ha fatto perdere (o rallentare) il lavoro a tanti: una delle conseguenze dirette sono le difficoltà a pagare l'affitto
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FIRENZE – “Sto perdendo il lavoro e non so come pagare l’affitto“. Ogni giorno nelle sedi della Cgil Firenze “arrivano decine di telefonate di questo tenore”. Sono “persone preoccupate” dalla perdita o la diminuzione del lavoro” causata dall’emergenza coronavirus e non riescono più a pagare il canone per la casa. Per questo il sindacato chiede “a tutti i Comuni fiorentini di affrontare la questione del contributo affitti“.

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Partendo dal capoluogo, spiega Giancarla Casini della segreteria della Cgil di Firenze, “faremo un punto della situazione, in un quadro in cui il governo è chiamato ad aumentare le risorse per dare risposte urgenti ai lavoratori e ai cittadini che hanno questo problema”. Il grido d’allarme è rilanciato anche dal Sunia, che fa circolare le prime cifre dell’impatto della crisi economica sugli affitti: “In Toscana saranno oltre 150.000 le famiglie che dovranno fare i conti con questo problema, soprattutto quelle” che abitano “nelle città d’arte, le più colpite dalla chiusura delle attività commerciali legate al turismo”.

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Secondo la segretaria regionale, Laura Grandi, ora è necessario ricontrattare gli affitti: “E’ una prassi già sperimentata nella crisi economica del 2009 e prevede una revisione del canone di locazione per un breve periodo, con l’accordo delle parti in causa. Un sistema valido per evitare le morosità”. Si tratta, aggiunge, di “un meccanismo senza costi aggiuntivi per le parti, che i sindacati sono in grado di compiere velocemente”. La prima risposta arriva dal sindaco Dario Nardella, nel corso di una diretta Facebook: “Il tema è complesso, perché riguarda i rapporti tra privati. Chiediamo alle istituzioni di aiutarci per venire incontro alle famiglie.

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24 Marzo 2020
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