Coronavirus, Zampa: “Serviranno molti ripensamenti al nostro Ssn, ne usciremo cambiati”

Intervista alla sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa.
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ROMA – “Serviranno molti ripensamenti al nostro sistema sanitario. Se siamo un grande Paese, come andiamo raccontando, da questa crisi dobbiamo uscire cambiati in meglio e per farlo bisogna avere l’umilta’ di comprendere quali sono stati i buchi, le falle, le mancanze e gli errori. E poi bisogna ovviare”. Risponde cosi’ la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, interpellata dal direttore dell’agenzia Dire, Nico Perrone, in merito alla necessita’ di modificare in futuro l’assetto del sistema sanitario nazionale.

ZAMPA: “PASSATI DA 1 A 3 MILIONI DI MASCHERINE AL GIORNO DISTRIBUITE”

“Si sta facendo l’impossibile. Siamo passati da un milione di mascherine distribuite al giorno fino al 15 marzo a tre milioni al giorno. Non e’ stato semplice, non lo e’ e non lo sara’. Il nostro sistema imprenditoriale non era pronto, ma ora molte aziende si stanno riconvertendo. Bisogna che gli imprenditori italiani collaborino in questa direzione, ne abbiamo estremo bisogno”, prosegue la sottosegretaria alla Salute. Zampa ha poi sottolineato la necessita’ per le aziende sanitarie di considerare prioritaria la sicurezza di chi lavora negli ospedali: “Gli operatori siano tutelati con qualunque risorsa a disposizione- ha spiegato- e tutelarli vuol dire anche isolarci noi, perche’ ogni persona che si ammala, oltre a fare un danno a se stesso, produce quel di piu’ di accesso al pronto soccorso- ha concluso Zampa– ossia un peso sulle strutture sanitarie che fanno fatica a reggere”.

ZAMPA: “SUL FARMACO GIAPPONESE CI ATTENIAMO ALLE DECISIONI DELL’AIFA”

“La prima e ultima parola in materia di farmaci spetta all’Aifa e l’Agenzia italiana del Farmaco ha ritenuto fosse meglio dire di si’ alla sperimentazione. Noi, naturalmente ci rimettiamo alle sue decisioni”. Zampa commenta cosi’ il parere positivo dell’Aifa alla sperimentazione del farmaco giapponese Avigan. “La sperimentazione dimostrera’ se questo farmaco- ha proseguito- che fino ad oggi non ha dato evidenze scientifiche tali per essere considerato utile, potra’ essere utile. E ci auguriamo che la sperimentazione possa dare risultati confortanti”.

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24 Marzo 2020
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