Coronavirus, in Puglia il sarto di reali e capi di stato dona mascherine solidali

Ogni giorno 150 mascherine colorate e a fantasia, cucite da Angelo Inglese dalla sua sartoria di Ginosa in provincia di Trapani
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BARI – Nella sua azienda che profuma di bottega, non ha dovuto riconvertite macchinari nè formare il personale per produrre mascherine da donare a chi lavora per aiutare chi vive – in solitudine o da malato – l’emergenza coronavirus. Perchè nella casa al primo piano che si affaccia sul centro di Ginosa, in provincia di Taranto, macchine per cucire, stoffe, aghi e ci sono da quasi una secolo. Perchè sua nonna e suo padre, prima di lui, erano sarti e la passione per il bello, l’eleganza e la raffinatezza sono nel suo dna. Angelo Inglese, che molti associano alle camice indossate da capo di stato, reali e attori, ha deciso di mettere a disposizione di chi ne ha bisogno le sue capacità sfornando ogni giorno 150 mascherine colorate e a fantasia, cucite da chi è abituato a impunture impeccabili e ricami.

“È il minimo che posso, che possiamo fare, in questo momento tragico”, dice con un tono discreto. Il “momento tragico” è il contagio da Covid- 19, virus che sta strappando vite. E lui, che di solito ripara con maestria lacerazioni dei tessuti, ora si trova ad affrontare squarci più profondi: quelli dell’anima. Poi con un filo di voce aggiunge: “Questa situazione mi ha fatto scoprire che anche qui, a Ginosa, ci sono tante persone che hanno bisogno di aiuto. Ci sono vicende che non conoscevo. Aiutare mi fa bene e mi fa sentire utile”.

Le mascherine che nascono nel suo laboratorio sartoriale sono in cotone lavabile e sono donate “a chi per esempio fa consegne a domicilio, a chi deve dare assistenza e cura a disabili o anziani, a chi deve uscire di casa per sottoporsi a terapie”, spiega e chiosa: “Le abbiamo fatte per chi non puoò restare a casa. Ma chi puo’, deve restare a casa”

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24 Marzo 2020
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