Coronavirus, la giornalista: “Io a casa malata, ma senza tampone”

Intervista rilasciata a Womantimes
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ROMA – Susanna e’ una giornalista di 47 anni. Da settimane sta male, ma le sue richieste per effettuare un tampone che possa confermare o meno la positivita’ al Coronavirus continuano a cadere nel vuoto. I suoi sintomi sono riconducibili al virus che sta facendo tremare l’Italia – racconta in un’ intervista alla giornalista Giorgia Ferrajolo di Womantimes – ma evidentemente cio’ non e’ sufficiente. Susanna e’ in autoisolamento da quando ha avvertito i primi sintomi e dopo aver informato il medico delle sue condizioni, sotto suo consiglio ha chiamato il 112 e la sua chiamata e’ stata deviata al 118. Chi ha risposto le ha assicurato che sarebbe stata richiamata da un medico della task force del Covid – 19. Cosa mai avvenuta. Il suo medico ha anche inoltrato la domanda di richiesta del tampone per la sua paziente, ma per ora nessuna risposta. “Ti dicono chiama l’ambulanza quando senti di essere grave- dichiara Susanna visibilmente affannata- ma io non so qual e’ il loro range di gravita’, ma io da ieri a oggi sono peggiorata. Prima non avevo il dolore dietro la schiena quando respiravo, ora si”. Infine l’appello di Susanna: “Non lasciate sole le persone che chiamano e non riescono a risolvere il problema, venite a casa. Se hai una semplice polmonite e finisci in ospedale rischi di prendere altre cose. Non e’ meglio che qualcuno venga a casa a verificare?”.

Intervista e video di WomanTimes

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24 Marzo 2020
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