Fosse Ardeatine, Mattarella: “L’unità di allora ci è richiesta oggi”

"Quest'anno non potremo incontrarci, affetto e vicinanza alle famiglie dei martiri"
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ROMA – “Quest’anno, con grande rammarico, non sara’ possibile incontrarsi, nel giorno del 76° anniversario, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per ascoltare, insieme alle loro famiglie e con sempre uguale commozione, i nomi dei martiri. Desidero, con la medesima intensita’ manifestata nella cerimonia annuale, esprimere loro affetto, vicinanza e ricordo”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

“L’eccidio delle Ardeatine- aggiunge- ha costituito una delle pagine piu’ dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarieta’ che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti. Eventi cosi’ atroci, frutto della volonta’ di sopraffazione e del razzismo, continuano a richiamarci ai valori fondamentali della memoria, della pace, della solidarieta’”. 

“La liberta’ e la democrazia sono state conquistate con il sangue di molti per evitare che ne Fosse sparso ancora in futuro- sottolinea il Capo dello Stato-. Al termine di quegli anni terribili, segnati dalla dittatura e dalla guerra, l’unita’ del popolo italiano consenti’ la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unita’ che ci e’ richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunita’”.

RAGGI: “OGGI ROMA E L’ITALIA RICORDANO I MARTIRI”

“Oggi Roma e l’Italia ricordano i martiri delle Fosse Ardeatine. Uno dei momenti piu’ dolorosi della nostra Storia, da cui ci siamo risollevati insieme. Con lo stesso spirito unitario e di comunita’ affronteremo e supereremo l’emergenza sanitaria. Andra’ tutto bene, ce la faremo”. Cosi’ il sindaco di Roma, Virginia Raggi, su Twitter

ANPI: “OGGI ALLE 18 ACCENDIAMO UNA CANDELA E CANTIAMO BELLA CIAO”

#giornipartigiani. Il 24 marzo del 1944 335 persone furono massacrate a Roma, nelle Fosse Ardeatine, per mano dei criminali nazifascisti. La citta’ e’ invitata a ricordare questa sera le vittime”. Cosi’ l’Anpi su twitter che pubblica la locandina di un manifesto in cui si legge: “. 24 marzo ore 18. 76^ anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Dal tuo balcone accendi una candela. Metti, suona, canta ‘Bella ciao’. Esponi sul terrazzo la frase ‘Ci hanno seppellito ma eravamo semi’. In ricordo dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine. E poi, se ti va, invia foto e video a [email protected]”.

PD CAMPIDOGLIO: “CANDELE ACCESE ALLE FINESTRE”

“Nel giorno del 76esimo anniversario delle Fosse Ardeatine ci stringiamo nel ricordo dei martiri. Non dobbiamo mai dimenticare che la liberta’ e la democrazia su cui si basa la nostra Repubblica sono state conquistate con il sangue di tanti innocenti e con la lotta di chi, a prezzo della vita, si oppose alla dittatura fascista. L’eccidio delle Fosse Ardeatine fu una delle pagine piu’ tragiche della storia dell’Italia unita. Oggi nell’impossibilita’ di rendere omaggio fisicamente alle 335 vittime, trucidate dalla ferocia nazi-fascista a Roma il 24 marzo 1944, il gruppo del Pd capitolino aderira’ all’appello dell’ANPI. Questa sera alle 18 accenderemo una candela sulle finestre delle nostre abitazioni e intoneremo la canzone simbolo della resistenza, ‘Bella Ciao’. In questi giorni in cui il popolo italiano e’ messo a dura prova dall’emergenza Coronavirus, tornano forti quei sentimenti di solidarieta’, pace e vicinanza che unirono gli italiani nella lotta di resistenza. L’unita’ di allora ci sia di esempio e ci sostenga in questi difficili giorni di emergenza nazionale”. Cosi’ in una nota il gruppo capitolino del Pd. 

FICO: “ATTENZIONE ALTA CONTRO OGNI RIGURGITO RAZZISMO E ODIO”

“L’eccidio delle Fosse Ardeatine e’ una delle pagine piu’ dolorose della nostra storia recente. Il 24 marzo 1944 trecentotrentacinque persone inermi furono fucilate senza pieta’ dai tedeschi, con l’ausilio delle forze di polizia fasciste per rappresaglia contro un attentato partigiano in via Rasella: uno scempio disumano che ha lasciato una profonda ferita nella memoria collettiva del nostro Paese”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico.

“Dobbiamo ricordare sempre quella barbarie- aggiunge-, quale monito costante a tenere sempre alta l’attenzione contro ogni rigurgito di razzismo, di intolleranza, di odio e di discriminazione, radice comune dei crimini piu’ efferati contro l’umanita’”. “Ricordare, dunque, e trasmettere ai giovani il senso di orrore e di ingiustizia per i tanti episodi della violenza nazifascista- dice ancora Fico- e’ un doveroso omaggio nei confronti delle vittime e anche un compito civile non negoziabile. Ed e’, soprattutto, un modo per non smarrire le coordinate della nostra identita’, nazionale ed europea: le ragioni della solidarieta’, del rispetto, della giustizia e della responsabilita’ civile che ci aiutano a mantenere solide, anche nei momenti piu’ avversi e piu’ difficili, le fondamenta delle nostra democrazia e dello Stato di diritto. Sono questi i valori che ancora oggi ci tengono saldi e ci danno gli strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria in cui si trova oggi il nostro Paese”.

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24 Marzo 2020
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