VIDEO | Fortuna: “E’ recessione, ‘Cura Italia’ non basta”

"Più a lungo durerà Covid19, più difficile sarà la ripresa"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “L’economia del nostro Paese purtroppo è fortemente condizionata da questo nemico invisibile che è il coronavirus che, oltre ad apportare problemi di gravità assoluta sotto il profilo sanitario, ha ripercussioni profonde anche sul sistema economico”. Lo ha dichiarato Fabio Fortuna, economista e magnifico rettore dell’università Niccolò Cusano, rispondendo in una intervista all’agenzia Dire sui danni del coronavirus all’economia italiana.

“Il Governo italiano ha predisposto delle forme di difesa attraverso dei provvedimenti, l’ultimo ‘Il Cura Italia’ stanzia 25 miliardi di euro che però faranno fronte soltanto all’emergenza, affinché si possa andare avanti. Sarà però necessario intervenire ancora, e già è previsto un decreto ad aprile”. La situazione così grave si è innestata su un “contesto già debole dell’economia italiana- ha ricordato Fortuna- Avevamo infatti chiuso il quarto trimestre dello scorso anno con una decrescita del Pil dello 0,3% e si cominciava a parlare, quando è scoppiato il problema del virus, di una recessione tecnica per l’inevitabile conclusione del primo trimestre con un risultato negativo”.

“Certamente nessuno pensava che il virus avrebbe assunto questi connotati devastanti- aggiunge il rettore- e quindi oggi non possiamo pensare di essere in condizioni di evitare una vera e propria recessione. I danni all’economia dipenderanno dall’arco temporale in cui si svilupperà ancora il virus: minore sarà la sua durata, maggiore sarà la possibilità di riprendersi in tempi abbastanza rapidi. certamente il risultato del 2020 a questo punto appare compromesso e difficilmente si potrà avere un risultato positivo. A ciò si aggiunge una recessione che potrebbe interessare l’intero pianeta. Questo rende ancora più difficile il compito dell’Italia, che però deve reagire con ogni forza e riprendersi appena possibile”.

“Il nostro mercato finanziario- ha concluso Fortuna- che era stato il migliore a livello mondiale nel 2019, secondo solo al Nasdaq americano, purtroppo ha visto perdere da inizio anno circa il 35%, conseguenza inevitabile di questo momento”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

24 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»