Regno unito in lockdown per il Coronavirus, Johnson: “Ne usciremo più forti”

Le misure restrittive dureranno tre settimane. I morti sono più di 300
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ROMA – “Da stasera siete invitati tutti a restare a casa. Da questa emergenza usciremo più forti di prima”: con queste parole il primo ministro britannico Boris Johnson si è rivolto ai suoi connazionali, ieri, annunciando nuove e più severe misure per fermare l’epidemia di Coronavirus, che nel Regno Unito ha già causato 335 morti. Stando alle testate locali, per le prossime tre settimane i cittadini sono invitati a lasciare le proprie abitazioni solo “per ragioni molto limitate”: per l’acquisto di prodotti essenziali tra cui cibo e medicine, per ragioni mediche, per fare esercizio fisico – ma solo una volta al giorno – ma anche per andare al lavoro, a meno che non sia “strettamente necessario”.

Alla polizia, ha spiegato Johnson, sono stati conferiti poteri speciali per gestire l’emergenza, tra cui la possibilità di imporre sanzioni economiche ai trasgressori e disperdere gli assembramenti di oltre due persone. Chiuse poi le strutture che non forniscono beni e servizi di base: negozi, librerie, palestre, parchi giochi e luoghi religiosi. Vietati inoltre gli eventi pubblici, comprese le feste di matrimonio o i battesimi. Sono invece consentiti celebrare i funerali e restano inoltre aperti i parchi pubblici per poter praticare esercizio fisico, ma evitando sempre gli assembramenti. Tra tre settimane “valuteremo se ridurre queste misure”, ha concluso il premier.

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24 Marzo 2020
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