Roma, la presidente del IV Municipio firma la mozione e impegna se stessa ad attivarsi

A sollevare il caso è la consigliera del Pd, Annarita Leobruni, che all'agenzia DIRE parla di "farsa a Cinque stelle nel IV Municipio"
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ROMA – Mettere in sicurezza l’asilo nido ‘Bolle di Sapone’, tra Ponte Mammolo e Pietralata. E’ lo scopo della mozione firmata dai consiglieri della maggioranza M5S del IV Municipio Fulvio Brigante, Fabrizia Tiribocchi e Roberta Della Casa. Niente di particolare, se non che Della Casa sia anche presidente dello stesso IV Municipio (nonché assessore alla Scuola) e che l’atto sottoscritto dai pentastellati impegni proprio la stessa presidente e tutta la Giunta ad attivarsi a questo scopo.

A sollevare il caso è la consigliera del Pd, Annarita Leobruni, che all’agenzia DIRE parla di “farsa a Cinque stelle nel IV Municipio”, dove “la presidente Della Casa gioca due ruoli diversi in un’unica persona delineando un profilo degno di un classico della letteratura: ‘Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde’. Firma come consigliera, insieme a due consiglieri 5 stelle, una mozione per il Consiglio dove impegna l’assessore competente e la giunta, a fare di tutto per trovare i fondi e i soldi per i lavori al nido comunale di Via Pescosolido. Tutto sarebbe molto giusto se lei non fosse essa stessa assessore alla Scuola nonché presidente del IV Municipio quindi ‘capo della sua giunta’ libera senza questo documento di mettere già in atto tutte le azioni necessarie per la struttura”.

Quindi, osserva Leobruni, “la consigliera Della Casa impegna l’assessore Della Casa e la presidente Della Casa a far lavorare se stessa e la giunta per il nido di Via Pescosolido. Questo a teatro si chiamerebbe ‘il teatro dell’assurdo’. Forse aveva bisogno di ricordarsi chi è o appuntarlo su un documento del consiglio per ricordarlo alla sua maggioranza. Più facile voglia apparire agli occhi dei suoi elettori, ingannandoli con un ‘gioco delle tre carte’. Inoltre questo documento giustifichera’ la chiusura del nido, nell’attesa di fare i lavori, con soldi che per ora non ci sono. Un’azione confusiva, specchietto delle allodole per chi si fida del M5s, ma che denota di nuovo la voglia di apparire senza mettere in pratica le reali possibilità e competenze del ruolo che si riveste”.

A Leobruni fa eco il capogruppo del Pd Massimiliano Umberti: “Siamo davanti ad un’altra puntata della comicità a Cinque stelle stelle. Dopo bavaglio, russi e processioni, ci mancava il documento con l’autoimpegno. A parte le risate, amare, si chiude un altro nido e non si sa fino a quando. Questo è l’aspetto più grave di questa vicenda di fronte a cui la presidente del IV Municipio non trova altro di meglio che firmare un documento per impegnare se stessa. Mi auguro che i cittadini inizino a rendersi conto di chi ci governa”.

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