Argentina, 41 anni fa la dittatura. Cortei in Plaza de Mayo e proteste contro il governo Macri

ROMA - Le manifestazioni previste per oggi per ricordare
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ROMA – Le manifestazioni previste per oggi per ricordare il 41esimo anniversario della dittatura argentina diventeranno un pretesto per contestare il governo Macri. Lo ha annunciato ieri ai media locali Estela de Carlotto, presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo, che dal palco della manifestazione di oggi leggera’ un documento nel quale elenchera’ tutte le azioni del governo ritenute “ingiuste, e pensate per cancellare le misure per preservare la memoria”.

I rapporti tra Mauricio Macri e le associazioni per i diritti umani sono apparse sin dall’inizio della sua investitura molto fredde. Nonostante le ripetute richieste, ci e’ voluto del tempo prima che Macri ricevesse le rappresentanti delle Abuelas: “lo ha fatto una sola volta, e si vedeva che era contrariato, perche’ non gli andava di vederci”, ha detto ancora Estela de Carlotto, stando ai media locali. Gli incontri tra i rappresentanti della societa’ civile e delle istituzioni servono a discutere le riforme di legge necessarie a favorire o proseguire le inchieste e i processi penali contro i responsabili delle oltre 30mila vittime della giunta militare. Le Nonne si occupano anche degli ‘apropiadores’, militari o gente comuni che hanno adottato i figli delle persone arrestate dal regime, tra il 1976 e il 1983.

Tramite la Banca dati del sangue e esami del Dna gratuiti, le nonne stanno aiutando molti adulti di oggi a ritrovare le famiglie di origine: nonne, zii e cugini che hanno dovuto sopportare il doppio fardello di chiedere giustizia per due generazioni svanite nel nulla. A gennaio il governo ha cercato di cancellare la ricorrenza del 24 marzo, per poi fare marcia indietro. “Macri non rispetta quella giornata perche’ non sa che cosa significa. E’ stato sequestrato anche lui, ma fu un rapimento speciale” e’ stato il commento di Estela, che ha ricordato il rapimento di Macri di 12 giorni, terminato dopo il pagamento di un riscatto molto salato da parte della famiglia. “E’ un imprenditore, viene da un altro ambiente- ha aggiunto- la gente come noi non gli interessa”.

Manifestazioni, cortei e altri eventi sono previsti per oggi in tutto il paese, tra cui Buenos Aires, La Plata, Rosario, Cordoba. Nei giorni scorsi l’associazione di Estela – che si occupa di ritrovare i figli dei desaparecidos – ha invitato le persone ad aderire a questa Giornata della Memoria per la verita’ e la giustizia, in un video che e’ stato diffuso via web.

Come sempre, Plaza de Mayo – alle 13 ora locale – sara’ il cuore della protesta: accanto alle Abuelas anche Familiares de cetenidos y desaparecidos por razones politicas (Fcdp), e H.I.J.O.S. (Hijos e hijas por la identidad y la justicia contra el olvido y el silencio). Quanto alle Madri di Plaza de Mayo, guidate dalla celebre Hebe de Bonafini, partiranno dalla loro sede a bordo di un camion, per percorrere la Avenida de Mayo e quindi riunirsi al movimento della piazza omonima.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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