Il Pd dell’Emilia Romagna chiede al Governo un ‘decreto Enti locali’

BOLOGNA - "Varare, in tempi rapidi,
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

pd (700 x 365)BOLOGNA – “Varare, in tempi rapidi, un ‘decreto Enti locali’ che affronti il pacchetto di tutte le questioni tuttora aperte e non risolte, né dalla legge di stabilità, né dal decreto Milleproroghe, per avere un quadro di certezze senza il quale la redazione dei bilanci è insostenibile”. Così, rivolto al governo, il responsabile enti locali del Pd Emilia-Romagna, Marco Macciantelli, al termine di una serie di incontri con gli amministratori comunali della regione impegnati nella redazione dei bilanci. Secondo l’esponente del Pd emiliano-romagnolo va poi promosso “un Dpcm che dia attuazione all’articolo 34 del decreto del 2011 sul federalismo fiscale per sostenere, come prevede la legge- si legge sul sito del Pd regionale- gli stanziamenti di risorse necessari per il decollo delle Città metropolitane”.

Quanto al rinvio della local tax al 2016 “riteniamo indispensabile la ricostituzione del Fondo compensativo di 625 milioni riconosciuti nel 2014 per evitare una perdita di gettito nel passaggio dal regime Imu alle aliquote Tasi”.

“Dopo 7 anni dall’inizio della crisi, di sforzi e di impegni, i Comuni che hanno fatto fino in fondo la loro parte non possono più essere considerati semplici centri di costo, ma le istituzioni più prossime alla democrazia dei cittadini”, conclude Macciantelli. “La disaffezione, che pure c’è, non si elimina con governi locali più deboli”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»