giovedì 12 Marzo 2026

È sold out il peluche preferito del macaco Punch: introvabile in Giappone, Usa e Corea del Sud

Il piccolo primate- la cui storia è diventata virale sul web- è l'involontario testimonial di una nuova campagna Ikea che ha moltiplicato le vendite del suo peluche preferito. Nel frattempo non è più solo: il branco lo ha accettato

ROMA – “A volte famiglia è chi troviamo lungo la strada”, “Noi ci siamo finché non troverai la strada di casa”, “Vieni fuori, noi siano tutti soffici”: sono gli slogan di una campagna Ikea per sostenere Punch, il macaco di 7 mesi dello zoo di Ichikawa, in Giappone, la cui storia è diventata virale in pochi giorni. Rifiutato dalla madre e inizialmente isolato dal resto del branco, il piccolo è riuscito a trovare conforto e un amico nel peluche della nota azienda svedese a forma di orango, venduto con il nome di “Djungelskog”.

PUNCH, LA STAR DEI SOCIAL

I video in cui Punch abbraccia il pupazzo, lo tracina ovunque, lo usa come scudo o si addormenta appoggiato a lui sono stati diffusi sui social- X, TikTok, Facebook- di lui hanno parlato le principali testate di tutto il mondo. insomma, il piccolo macaco è diventato una star del web a suon di hastag #HangInTherePunch (tradotto: forza Punch) e, insieme al suo amico svedese, ha emozionato il globo.

LA CAMPAGNA DI “SUPPORTO” DI IKEA

La popolarità di Punch così ha fatto triplicare le visite allo zoo e allo stesso tempo ha moltiplicato le vendite del suo amico peluche. Lo stesso colosso scandinavo non si è infatti limitato a guardare ma ha cavalcato l’onda del successo di Punch con iniziative ad hoc: una campagna emozionante, appunto, per supportare il piccolo primate. In più, la donazione, da parte di Ikea Japan, di un’intera collezione di peluche allo zoo che ospita Punch. Il risultato? Ikea ha chiesto ai clienti di Giappone, Stati uniti e Corea del Sud di avere pazienza: in questi paesi infatti, come riporta il Wall Street Journal il giocattolo “Djungelskog” è esaurito.

UNA STORIA A LIETO FINE

Nel frattempo, qualche giorno è trascorso da quando è stata diffusa la sua storie e Punch, come raccontano anche i post quotidiani sui social dello zoo, ha imparato a rapportarsi meglio con i suoi coetanei e con gli adulti che condividono l’area dei macachi. Insomma, ora è cresciuto ed è stato accettato dal branco, come dimostrato in alcuni video in cui appare abbracciato a Onsing, una primate femmina di 17 anni. Ma non ha abbandonato del tutto il suo amico di pezza: resta sempre lì a disposizione ad uso cuscino.

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