lunedì 16 Marzo 2026

Sanremo 2026, papà Gianni Morandi a Tredici Pietro: “Per noi resti il nostro bambino. Ti guarderemo emozionati”

Tra i commenti la risposta del 29enne che questa sera debutta all'Ariston con "Uomo che cade": "Non mi far piangere babbo"

Foto da Instagram

ROMA – A poche ore dal debutto dell’edizione 76 del Festival di Sanremo, Gianni Morandi condivide su Instagram un’immagine da bambino di suo figlio Tredici Pietro, in gara per la prima volta con “Uomo che cade”.

Riguardo questa foto e mi sembra ieri. Tu sulle mie spalle, piccolo, con il mondo davanti agli occhi”, scrive il cantante che di festival ne ha fatti 7 (vincendo nel 1987 con “Si può dare di più” con Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi).

Stasera salirai sul palco di Sanremo. La mamma ed io ti guarderemo emozionati, in silenzio. Per tutti sei Tredici Pietro. Per noi resti il nostro bambino. Comunque andrà, sarà un orgoglio vederti lì, con il tuo coraggio e la tua verità. Ti vogliamo bene, mamma e papà”, conclude Morandi firmando il post anche a nome di mamma Anna Dan. Tra i commenti la risposta di Pietro, preceduta da tanti cuori rossi: “Non mi far piangere babbo”. Giovedì, nella serata delle cover, il 29enne omaggerà il papà e Lucio Dalla cantando “Vita“.

L’INEDITO DI TREDICI PIETRO: “UOMO CHE CADE”

Prima, però, c’è la sfida del debutto con l’inedito “Uomo che cade”, brano scritto dallo stesso Tredici Pietro insieme ad Antonino Dimartino. La musica è di Antonino Dimartino e Marco Spaggiari. È prodotto da Vanegas; la produzione aggiuntiva è di Giovanni Pallotti, Fudasca, Sedd e Montesacro. “Uomo che cade” fonde influenze hip hop, R’n’B e cantautorali, dando vita a un arrangiamento dal groove raffinato. Le strofe, costruite su accordi intensi dal gusto retrò, si alternano a un ritornello aperto e luminoso, capace di evocare una leggerezza che amplifica il tema profondo del brano.

Il brano racconta il percorso della vita come un movimento continuo, fatto di ricerca, cadute e ripartenze. “Uomo che cade” esplora la naturale ricerca dell’essere umano, quella spinta a non accontentarsi mai e a rimettersi costantemente in gioco, cadendo e ricominciando in un ciclo che è parte integrante dell’esistenza. Nel brano Tredici Pietro canta che non esiste un vero punto di partenza né un traguardo finale: c’è solo il cammino, ed è proprio lì che la propria immagine interna prende senso e forma.

Tredici Pietro è reduce dal successo del suo tour sold out che lo ha portato ad esibirsi nei club di Bologna, Roma e Milano, consolidando un legame live sempre più profondo con il suo pubblico. Nel 2025 non sono mancate le collaborazioni musicali, tra cui quella con Fabri Fibra in “Che gusto c’è“, brano certificato disco d’oro con oltre 34 milioni di stream su Spotify, che ha conquistato le principali playlist mainstream, e quella con Mecna nell’intensa ballad notturna “Solamente di te”.

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