di Alessandra Fabbretti e Alessio Pisanò
BRUXELLES – “Oggi dobbiamo essere forti come lo siamo stati quando l’invasione è iniziata”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della sessione plenaria a Bruxelles, dedicata ai quattro anni di guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e al ruolo dei contributi europei per il raggiungimento di una pace giusta e di una sicurezza duratura per il Paese. In collegamento video da Kiev, dove è stato raggiunto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e dal presidente del Consiglio Antonio Costa, Zelensky ha aggiunto: “Sfortunatamente, questa non è la prima volta che l’Ucraina deve difendersi dall’invasione russa, ma stavolta possiamo contare su una grande coalizione che ci supporta”. Il presidente ha osservato: “Non abbiamo ancora garanzie di sicurezza ma solo insieme possiamo farcela, con l’Europa e insieme all’America. Ci rendiamo conto che mantenere l’unità transatlantica non è un compito facile in queste circostanze e per questo siamo grati a chi si impegna per mantenere questo importante legame tra Europa e America”.
ZELENSKY: INVASIONE RUSSA È PROGETTO ANTI-EUROPEO
“La pace deve essere giusta, ma Putin è l’incarnazione della guerra”, ha aggiunto Zelensky. “Sentiamo che a molti europei- ha proseguito il capo dello Stato- interessa profondamente cosa ne sarà dell’Ucraina e se saremo in grado di raggiungere una pace duratura. Non abbiamo mai scelto questa guerra, non l’abbiamo iniziata né provocata e facciamo tutto il necessario per fermarla”. L’attacco russo all’Ucraina secondo Zelensky è un “progetto anti-europeo”, da parte di colo che “non riescono ad accettare l’idea che in Europa ogni vita conta, che i diritti umani contino”. Il presidente russo Vladimir Putin “non può accettare che ci sono persone che possano vivere diversamente”.
L’UE: GUERRA LOGORA LA RUSSIA, AUMENTEREMO PRESSIONI
In Ucraina “La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione e si impegni in negoziati di pace significativi. Intendiamo rafforzare la pressione sul settore energetico e finanziario russo e adottare ulteriori interventi contro la flotta ombra”. Così si legge nella Dichiarazione congiunta della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, e della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. Allo stesso tempo, come proseguono i tre vertici europei, “il nostro sostegno all’Ucraina guarda anche al giorno successivo alla fine dei combattimenti. L’Unione europea e i suoi Stati membri, nel rispetto delle rispettive competenze, sono pronti a contribuire a solide e credibili garanzie di sicurezza, affinché la Russia non possa mai più attaccare l’Ucraina. Faremo in modo che la Russia risponda dei crimini commessi e dei danni causati. Ci impegniamo a rendere operativi, quanto prima, il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e una Commissione internazionale per le richieste di risarcimento, entrambi nel quadro del Consiglio d’Europa”.
Mentre a Kiev si commemorano le vittime del conflitto che entra oggi nel suo quinto anno, Von Der Leyen, Costa e Metsola ricordano: “Quattro anni fa, la Russia ha dato avvio alla sua guerra di aggressione illegale su vasta scala contro l’Ucraina. Oggi rendiamo nuovamente omaggio al coraggioso popolo ucraino, che continua a resistere e a difendere il proprio Paese. Mosca non ha raggiunto i suoi obiettivi militari e, non riuscendo ad avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira le infrastrutture civili e critiche del Paese, comprese quelle energetiche, così come ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel pieno di un inverno rigido. Gli ucraini continuano a dimostrare straordinaria forza d’animo, determinazione e resilienza”. I vertici delle istituzioni europee continuano: “Fin dal primo giorno dell’aggressione russa, l’Unione europea è rimasta fermamente al fianco dell’Ucraina e del suo popolo. Il nostro obiettivo resta una pace globale, giusta e duratura, fondata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. Sosteniamo tutti gli sforzi volti a conseguirla: una pace che garantisca dignità e sicurezza a lungo termine. Il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale ne è il fondamento. Nessun Paese può annettere il proprio vicino, né i confini possono essere modificati con la forza. L’aggressore non può essere premiato. Nell’attuale contesto internazionale e geopolitico complesso, ribadiamo l’importanza di mantenere la solidarietà transatlantica e globale con l’Ucraina”.
L’Unione europea, assicurano Von der Leyen, Costa e Metsola, “continuerà a fornire all’Ucraina e al suo popolo un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico a tutto campo. Restiamo il principale donatore del Paese. Oltre ai quasi 200 miliardi di euro mobilitati dal 2022, i leader europei hanno concordato di destinare all’Ucraina 90 miliardi di euro nel periodo 2026-2027, per consentirle di far fronte alle più urgenti esigenze di bilancio e di difesa e di continuare a resistere agli attacchi russi. Di questo pacchetto, 60 miliardi di euro saranno destinati alle necessità militari (il “programma Porcupine”). Il primo pagamento sarà effettuato il prima possibile”. Si legge ancora nella dichiarazione congiunta: “Questo inverno, l’Ue e i suoi Stati membri hanno fornito un’assistenza energetica senza precedenti, insieme a sistemi di difesa aerea e anti-drone, nonché aiuti umanitari. È previsto un nuovo pacchetto di sostegno per la consegna urgente di generatori e assistenza umanitaria. Per rafforzare la resilienza energetica dell’Ucraina ed evitare il ripetersi dell’attuale emergenza, stiamo lavorando con le autorità ucraine a un nuovo piano di sicurezza e preparazione energetica, incentrato sulla riparazione e il rafforzamento delle reti, il rapido riavvio delle centrali elettriche danneggiate e l’accelerazione della produzione decentralizzata di energia rinnovabile”. Concludono Von der Leyen, Costa e Metsola: “Il futuro di un’Ucraina sicura e prospera è nell’Unione europea. Nonostante circostanze estremamente difficili, il Paese ha compiuto progressi significativi nelle riforme per l’adesione all’Ue e può contare sul nostro pieno sostegno lungo tutto il percorso di adesione e nella futura ricostruzione postbellica. Restiamo al fianco dell’Ucraina: per una pace giusta e duratura, per un’Ucraina forte e sovrana in un’Europa forte e sovrana”.







