martedì 8 Settembre 2026

Onu, gli Usa votano contro la condanna dell’invasione russa (con Mosca e Corea del Nord): “Ops! Ci siamo sbagliati”

"Un errore nei pulsanti": e l'ambasciatrice americana rettifica in astensione: così fallisce il tentativo di "ammorbidire" la condanna di Mosca

ROMA – Qualcosa sicuramente è cambiato. Nel giorno del terzo anniversario del conflitto russo-ucraino, all’Assemblea generale dell’Onu gli Stati Uniti votano insieme a Russia, Israele, Corea del nord in una risoluzione di condanna dell’invasione di Mosca su Kiev e di riconoscimento dell’unità territoriale dell’Ucraina. Il voto finale alla fine è a favore della risoluzione con i “sì” di 93 Stati, tra cui l’Italia, 18 contrari, tra cui appunto gli Usa, e 85 astenuti, in cui presenzia la Cina.

“VOTO CONTRARIO, NO ASTENSIONE”

Un voto, quello statunitense, che ha lasciato senza parole la platea internazionale e poi rettificato poco dopo in “astensione”: l’ambasciatrice infatti ha spiegato che c’era stato un errore nell’uso del pulsante. E pensare che la proposta di risoluzione era stata presentata all’Assemblea generale dell’Onu proprio da Washington ma in una versione molto “più soft”. Come riporta la CNN, il testo è stato modificato con alcuni emendamenti che hanno cambiato sostanzialmente il tono nei confronti della Russia.

LA BOZZA ORIGINARIA “SOFT”

La bozza originale infatti non la definiva un Paese aggressore, né riconosceva l’integrità territoriale dell’Ucraina. Prima del voto invece è stato aggiunto un paragrafo che riafferma “l’impegno per  la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale  dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello  internazionale, che si estendono alle sue acque territoriali”. Un successivo emendamento ha invece cambiato le parole, passando da “lutto per la tragica  perdita di vite umane durante il conflitto Russia-Ucraina” a “invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Federazione  Russa”, cambiando radicalmente il senso in un’aperta condanna verso Mosca.

La risoluzione redatta dagli Usa, e poi cambiata, è stata alla fine adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e Washington – non gradendo queste modifiche- si è alla fine ufficialmente astenuta.

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