Vaccino, al Ghana le prime dosi garantite dal meccanismo Covax

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In un comunicato congiunto l'Oms e il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, l'Unicef, hanno definito la consegna dei vaccini al Ghana "un momento epocale"
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ROMA – Il Ghana è il primo Paese del mondo a ricevere dosi di vaccino contro il Covid-19 acquisite tramite l’iniziativa Covax, un’alleanza di attori pubblici e privati, tra i quali l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nata per garantire l’accesso equo ai sieri contro il nuovo coronavirus.

Circa 600.000 dosi del farmaco messo a punto dalla multinazionale anglo-svedese AstraZeneca e dall’Università di Oxford sono giunte oggi all’aeroporto della capitale Accra. Ad accogliere il carico, riferisce il portale del quotidiano locale Graphic, una delegazione guidata dal ministero della Salute, Kwaku Agyeman-Manu. Il programma di immunizzazione comincierà il 2 marzo a partire da categorie di persone ritenute maggiormente a rischio, tra i quali il personale sanitario, gli adulti di età superiore ai 60 anni e le persone che hanno già problemi di salute.

In un comunicato congiunto l’Oms e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, l’Unicef, hanno definito la consegna dei vaccini al Ghana “un momento epocale“. Covax è uno dei tre pilastri del cosiddetto Access to Covid-19 Tools Accelerator, annunciato dal forum del G20 lo scorso aprile. L’obiettivo dell’iniziativa è distribuire due miliardi di dosi di vaccino a 190 Paesi, con la priorità di garantire l’accesso ai sieri ai 92 Paesi a più basso reddito nello stesso momento in cui questi vengono distribuiti in quelli più ricchi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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