Covid, a L’Aquila restrizioni in 5 Comuni e screening di massa

tampone drive through
È quanto previsto dall'ordinanza firmata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. La decisione si è resa necessaria per frenare la diffusione delle varianti inglese e brasiliana sul territorio
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PESCARA – Misure restrittive in 5 Comuni dell’Aquilano e screening di massa per i loro abitanti da eseguire con l’utilizzo dei tamponi molecolari. È quanto deciso dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, con l’ordinanza numero 9, che fa scattare le misure previste dall’articolo 3 del Dpcm del 14 gennaio 2021 nei Comuni di Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Rocca Casale e Ortona dei Marsi a partire dal 25 febbraio e fino al 7 marzo.

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LE RESTRIZIONI

Stando dunque all’articolo 3 del Dpcm nei cinque Comuni sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita eccetto che per ragioni lavorative o per motivi di salute: sono sospese le attività commerciali al dettaglio, eccetto che per la vendita di generi alimentari e di prima necessità; sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Sono sospese anche le attività di ristorazione con la possibilità di effettuare esclusivamente la consegna a domicilio e l’asporto così come le attività sportive e tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione e l’attività sportiva individuale.

Per quanto riguarda la scuola sarà attivata la Dad per medie e superiori. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Tra le altre restrizioni previste quelle riguardanti i dipendenti pubblici per i quali, eccetto che per le attività indifferibili, sarà attivato lo smart working. Prevista anche l’attivazione di ogni utile iniziativa da parte della Asl1, d’intesa con il sindaco e il Comune de L’Aquila, per circoscrivere la zona di residenza del paziente positivo alla variante brasiliana e dei suoi contatti stretti oltre che, come già accennato, l’attivazione dello screening di massa per i residenti dei 5 Comuni interessati dall’ordinanza. La decisione, si legge nell’ordinanza, è scaturita da quanto riportato nel verbale dal Comitato tecnico scientifico regionale da cui emerge la diffusione delle varianti inglese e brasiliana sul territorio che “deriva dalla frequentazione degli esercizi commerciali della zona ed ha carattere di alta pericolosità, considerato che i residenti lavorano in prevalenza in altri Comuni e dunque, sono possibili diffusori asintomatici”. Nello specifico a Ortona dei Marsi e Cansano, si spiega, la percentuale di aumento dell’incidenza è superiore all’1%, mentre a Campo di Giove, Roccacasale e Pacentro, Comuni contigui, il numero dei positivi è raddoppiato. Problemi cui si aggiunge la pressione ospedaliera”.

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