India, dopo 6 mesi riaprono le scuole a Jammu e Kashmir

C'e' aria di normalita'
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ROMA – C’e’ aria di normalita’ nelle citta’ di Jammu e Kashmir: dopo sei mesi, hanno riaperto stamani le scuole pubbliche nella regione indiana, le cui strade da tempo non vedevano piu’ l’andirivieni di bambini e adolescenti con i loro zaini in spalla e divise colorate.

L’area ha conosciuto lunghi mesi di instabilita’, dopo che il governo, a fine estate, ha abrogato l’articolo della Costituzione che riconosceva lo status speciale per questa regione, e arrestato diversi esponenti delle istituzioni locali. Ne sono seguiti disordini e violenze, con denunce di abusi da parte dell’esercito contro la popolazione civile.

In un primo momento la riapertura delle scuole era stata rinviata, poi pero’ l’instabilita’ ha scoraggiato le famiglie dal mandare i figli a lezione. Le autorita’ hanno pertanto prolungato l’annuale pausa invernale, alla fine pero’, si e’ convenuto di riaprire gli istituti scolastici quest’oggi, data che ha coinciso con la prima visita ufficiale nel Paese del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

I media locali riportano l’entusiasmo dei genitori e degli studenti, dalle elementari ai licei, che stamani sono tornati ad affollare le strade delle diverse localita’ della regione: “Mi auguro che il 2020 sia un buon anno per noi, pacifico, in cui l’istruzione non soffra della situazione” ha detto Iara, una liceale di Srinagar, intervistata dal Times of India. Anche Azmat, studente delle medie, condivide l’entusiasmo: “Sono molto felice di rivedere dopo tanto tempo gli insegnanti e i compagni. Speriamo di recuperare in fretta”.

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24 Febbraio 2020
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