Coronavirus, i film e le serie tv sulle epidemie

Una lista di titoli da non perdere per chi volesse prendere di petto la paura da Coronavirus
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ROMA – Coronavirus, in tv, alla posta, dal fruttivendolo, ovunque. Oramai non si parla che di questo. L’argomento è al centro della cronaca già da fine dicembre, quando sono stati registrati i primi casi in Cina, ma da un paio di giorni, con i primi casi di Codogno in Lombardia, che hanno anticipato la diffusione del virus in molte regioni del Nord Italia, il tema è diventato il protagonista indiscusso delle conversazioni quotidiane di tutta Italia.

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Come esorcizzare dunque la paura che in questi giorni sta velocemente ‘contagiando’ lo stivale da nord a sud? Una terapia shock potrebbe essere quella di sottoporsi alla visione di film e serie tv che hanno come tema centrale proprio le epidemie, genere che da sempre appassiona un gran numero di spettatori. Numerose sono infatti le pellicole che nel corso degli anni hanno narrato di virus (creati in laboratorio, provenienti da animali o dall’origine sconosciuta) che quasi sempre hanno determinato l’estinzione di buona parte del genere umano.

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Per chi volesse prendere di petto la paura da Coronavirus, il primo titolo da segnare nella lista dei film da vedere è sicuramente ‘Contagion’. Il dramma fantascientifico, dal cast stellare (Kate Winslet, Matt Damon, Jude Law, Laurence Fishbourne, Marion Cotillard) firmato da Steven Soderberg, parla infatti di un virus che dal pipistrello è passato al maiale e successivamente all’uomo (il primo caso viene registrato a Hong Kong). Protagonista della pellicola un team di medici in corsa contro il tempo per cercare una cura e per controllare il panico che sembra procedere tanto velocemente quanto il virus stesso.

Altro titolo interessante è ‘Virus Letale’, film del 1995 con Dustin Hoffman, finito recentemente al centro delle polemiche in quanto trasmesso in un momento di grande apprensione per l’Italia, in prima serata su La7, all’interno del programma di Andrea Purgatori ‘Atlantide’. Protagonista della pellicola è un medico che si reca in Africa per studiare un virus devastante e che, una volta tornato in America, predice, a ragione, la diffusione dello stesso anche in territorio americano.

Ci sono poi i film ambientati direttamente in una dimensione post-apocalittica, attraverso i quali lo spettatore viene trasportato in un pianeta praticamente deserto, in cui solo pochi prescelti sono scampati all’estinzione. Tra questi c’è ovviamente il celebre ‘Io sono leggenda’, film campione di incassi con protagonista Will Smith, che interpreta uno dei pochi sopravvissuti a un’epidemia causata da un virus modificato in laboratorio che avrebbe dovuto essere utilizzato come cura per il cancro. Gran parte della popolazione mondiale non ce l’ha fatta, mentre molti di quelli che sono scampati al contagio, hanno subito una modificazione genetica, che li rende simili a dei vampiri (devono nascondersi dalla luce) e li spinge ad attaccare coloro che non hanno contratto il virus.

Sulla stessa lunghezza d’onda, è un altro film campione di incassi, ‘28 giorni dopo’. Uscito nel 2002 la pellicola ha ‘beneficiato’ della contemporanea diffusione della Sars. In ‘28 giorni dopo’ a causare l’epidemia è infatti un virus proveniente dagli animali, sottoposti a degli esperimenti dagli umani. Messi in libertà da degli animalisti, contageranno gli abitanti di Londra, trasformandoli in degli zombie. A dovere pagarne le conseguenze sarà il protagonista della pellicola, che, risvegliatosi dopo essere stato in coma per 28 giorni a causa di un incidente stradale, si troverà a vagare in una Londra deserta, cercando di sfuggire ai ‘mutanti’.

Sono sempre gli zombie a minacciare i protagonisti di ‘Resident Evil’, videogioco divenuto saga cinematografica, in cui un virus creato geneticamente in laboratorio da una multinazionale, sfugge al controllo degli scienziati causando la trasformazione del genere umano in ‘morti-viventi’. 

Si discosta invece dalle pellicole precedenti ‘93 days’ film nigeriano che si ispira a fatti realmente accaduti con protagonisti medici e infermieri che si sono battuti per contenere la diffusione del virus Ebola, nel 2014.

C’è poi il fantascientifico ‘L’esercito delle dodici scimmie’ nel quale il protagonista Bruce Willis tornerà indietro nel tempo per combattere il virus che ha sterminato gran parte del genere umano e costretto i superstiti a vivere sottoterra. Dalla pellicola è stata tratta anche una serie tv, di quattro stagioni che ha avuto un buon consenso di pubblico.

SERIE TV

Tra le serie di maggior successo che parlano di epidemie, c’è certamente ‘The Walking Dead’. Protagonista uno sceriffo entrato in coma a seguito di uno scontro armato, che al suo risveglio si troverà in un ospedale pieno di cadaveri. Un virus ha contagiato gran parte della popolazione trasformandola in zombie. Lo sceriffo cercherà i superstiti iniziando una guerra per la sopravvivenza.

Più recenti e disponibili su Netflix sono ‘Between’, ‘Z nation’, ‘The Rain’ e ‘V Wars’ serie tv con protagoniste popolazioni in quarantena, virus letali e lotta per la sopravvivenza. Tra queste c’è ‘Between’. Protagonista una cittadina americana in quarantena dopo che una misteriosa malattia ha ucciso chi aveva più di 21 anni. C’è poi ‘Z Nation’, serie tv in cui un gruppo di persone rischia la vita per scortare attraverso il paese un uomo sopravvissuto a un misterioso virus zombie, unica speranza per la creazione di un vaccino. Sempre in uno scenario apocalittico si colloca ‘The Rain’, nella quale sei anni dopo che un virus ha quasi sterminato la popolazione scandinava, un fratello e una sorella si uniscono ad altri sopravvissuti in cerca di salvezza e risposte. In ‘V Wars’ protagonista è una virus che si diffonde rapidamente trasformando le vittime in vampiri e mettendo due migliori amici l’uno contro l’altro in una lotta per il futuro dell’umanità.

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24 Febbraio 2020
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