Coronavirus, Cina rinvia assemblea popolo. Allarme anche in Iran

È l'appuntamento politico annuale più importante in Cina: sarebbe dovuta cominciare il 5 marzo
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ROMA – L’Assemblea nazionale del popolo, l’appuntamento politico annuale più importante in Cina, è stato posticipato oggi in considerazione dell’epidemia di coronavirus. La decisione appare confermare l’importanza attribuita dal presidente Xi Jinping e dai vertici del Partito comunista alle nuove difficoltà sul piano sanitario, con finora oltre 2.500 morti accertati e oltre 77mila casi di contagio nel Paese.

L’Assemblea sarebbe dovuta cominciare il 5 marzo con la partecipazione di 3mila deputati in arrivo a Pechino da tutte le regioni della Cina, compresa la provincia di Hubei, primo epicentro dell’epidemia. Secondo la stampa locale, è la prima volta che la riunione è rinviata dai tempi della Rivoluzione culturale degli anni ’60 del secolo scorso. A livello internazionale, l’attenzione per il coronavirus è legata anche al rischio di una pandemia, vale a dire di un’epidemia che colpisce allo stesso tempo con gravità diverse zone del mondo. Finora i casi di contagio confermati al di fuori della Cina sarebbero oltre 1200.

Tra i Paesi più colpiti la Corea del Sud, il Giappone e, in Europa, l’Italia. Aggiornamenti sono giunti oggi anche dall’Iran, dove secondo l’agenzia di stampa Ilna solo nella città di Qom nell’ultimo mese a causa del coronavirus avrebbero perso la vita almeno 50 persone.

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24 Febbraio 2020
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