Rom, Casadio (pres. Sinti Italia): “Magistratura indaghi Salvini, incita a fare del male”

ROMA - "Salvini istiga a commettere reati. La
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ROMA – “Salvini istiga a commettere reati. La magistratura dovrebbe indagarlo“. Davide Casadio, presidente della federazione Sinti e rom e di Sinti Italia, interpellato dalla Dire, critica aspramente le dichiarazioni del leghista Matteo Salvini sul caso delle rom sequestrate in un gabbiotto dei rifiuti, alla Lidl di Follonica.

“Salvini non e’ degno si essere uno che siede al Parlamento europeo. Quelle persone sono state sequestrate contro la loro volonta’. E la magistratura sta giustamente indagando perche’ quel comportamento configura un reato commesso contro persone appartenenti a una minoranza, un reato contro i diritti umani”, spiega Casadio.

Quanto alle frasi di Salvini su facebook e twitter (‘Io sto con i lavoratori (li contatterò già oggi per offrire loro tutto il nostro sostegno, anche legale) e non con le rom frugatrici. Ma quanto urla questa disgraziata? Ruspa’), Casadio invoca “l’intervento della magistratura italiana, perche’ questo e’ istigazione al razzismo. Salvini istiga a commettere un reato, incita a fare del male. C’e’ stato un errore, e spetta alla legge verificare le circostanze in cui e’ stato compiuto e punire i colpevoli. Ma Salvini non puo’ permettersi di legittimare quei comportamenti”.

Davide Casadio iscrive l’episodio in un “clima di odio nei confronti delle minoranze Sinti e Rom. A Rimini la Lega sta raccogliendo le firme per mandarci via. Lo fa un consigliere leghista che non e’ nemmeno riminese, e’ di Padova. Mentre noi stiamo a Rimini da piu’ di 50 anni”.

C’e’ un clima, aggiunge il presidente della federazione Sinti-Rom, “che mi ricorda molto quello in cui ha proliferato il nazionalsocialismo, che non a caso si ammantava di ‘socialismo’, sbandierava una vicinanza ai ‘lavoratori’ mentre alimentava una guerra tra poveri. Oggi in Italia c’e’ disagio sociale, manca il lavoro, e alcuni politici, come Salvini e la Lega, non trovano di meglio che mettere i lavoratori contro i sinti e rom. Quelle donne rom hanno fame, percio’ frugano nei cassonetti. Ma noi Sinti e Rom non vogliamo essere il capro espiatorio di Salvini, che sfrutta noi per raccogliere qualche voto”.

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