Sanità, Lega: “Servono più infermieri, si rischiano disservizi”

VENEZIA - Il Veneto deve essere libero di assumere nuovo personale ospedaliero. Lo sostiene il capogruppo in Regione
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VENEZIA – Il Veneto deve essere libero di assumere nuovo personale ospedaliero. Lo sostiene il capogruppo in Regione della Lega Nord, Nicola Finco, lamentandosi dei tagli imposti dallo Stato che ammontano a “oltre 180 milioni di euro per la parte sanitaria, a cui vanno sommati altri 103 milioni che andranno a coprire gli sprechi dello Stato centrale e delle altre regioni”. Il timore di Finco è che gli eventuali disservizi che si andranno a verificare siano imputati alla riforma sanitaria che la Regione sta per approvare, che non prevede però alcun taglio dei servizi o una loro minor qualità. “Il Veneto è una Regione virtuosa– afferma- l’eccellenza del nostro servizio sanitario è universalmente riconosciuta nonostante il costo medio del personale sanitario per abitante sia di appena 589,32 euro pro capite, contro i 676,99 del Piemonte, i 707,72 dell’Emilia Romagna e i 944,92 euro pro capite della Valle d’Aosta”.

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A breve le Regioni dovranno comunicare al Ministero della Salute i fabbisogni del personale sanitario e “al Veneto deve essere riconosciuto un maggior numero di infermieri e, più in generale, di dipendenti che operano negli ospedali direttamente a tutela della salute dei cittadini”, conclude Finco, preoccupato che la limitazione a 11 ore lavorative giornaliere imposta ai medici dall’orario europeo possa creare gravi problemi nel caso il personale sanitario ospedaliero non venga aumentato.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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