Ilva, enti locali: “Governo metta 10 mln per proseguire solidarietà dopo 30 settembre”

GENOVA - Soddisfazione di quasi tutte le parti in causa
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ilva_accordo3GENOVA – Soddisfazione di quasi tutte le parti in causa all’uscita del tavolo tra istituzioni e sindacati che questa mattina ha discusso il futuro dei lavori socialmente utili per integrare il reddito dei dipendenti di Ilva Cornigliano, in regime di contratto di solidarietà. Come concordato nel corso degli incontri del 4 e 18 febbraio al ministero dello sviluppo economico, il verbale della riunione odierna conferma la validità dell’accordo di programma e la compatibilità dei contratti di solidarietà con i lavori di pubblica utilità. Regione Liguria, Comune di Genova e sindacati hanno concordato sull’avvio di un tavolo tecnico per l’attivazione di questi ultimi che al momento dovrebbero essere garantiti con fondi (circa 800 mila euro) di Società per Cornigliano ma, al tempo stesso, chiedono al governo di “individuare risorse finanziarie adeguate” (la richiesta della Regione sarebbe di circa 10 milioni di euro) “per garantire il livello di reddito anche dopo il 30 settembre nel pieno rispetto dell’accordo di programma“.

Per l’assessore regionale allo sviluppo economico, Edoardo Rixi, “l’esito dell’incontro di oggi è senza dubbio positivo, il tavolo tecnico servirà per individuare i numeri e i tempi, in modo concreto e rapido, dell’attivazione dei lavori di pubblica utilità e per rinnovare al governo la richiesta delle risorse necessarie per continuare a garantire la redditività dei lavoratori anche dopo il 30 settembre”. Soddisfazione anche da parte dei sindacati. Bruno Manganaro, segretario regionale Fiom-Cgil, sottolinea che “i tre punti concordati con il viceministro Bellanova si sono realizzati: l’accordo di programma è valido e quindi la continuità di reddito va garantita anche dopo il 30 settembre, i contratti di solidarietà esistono e sono compatibili con i lavori di pubblica utilità e la Società per Cornigliano è autorizzata a finanziare questi meccanismi. Oggi si è realizzato politicamente il primo passo, nei prossimi giorni entreremo nel merito tecnico per far partire il più velocemente possibile i lavori”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

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