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A due passi da Duomo Firenze spunta un ‘antennone’. “Colpa del Comune che ha dormito”

FIRENZE - Nello skyline del centro storico di Firenze, tra la cupola
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antenna_firenze3FIRENZE – Nello skyline del centro storico di Firenze, tra la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto, i fiorentini si sono trovati un intruso. Abbastanza ingombrante, per di più, visto che si tratta di un’antenna per cellulari di circa 8 metri. E’ stata montata sopra l’edificio che ospita Eataly, in via Martelli, a circa 50 metri da piazza Duomo. Com’è possibile? E perchè è ancora lì? Il mistero l’ha sbrogliato Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, che oggi punta il dito contro il colpevole di questo ‘scempio’: il Comune, che ha dato sì parere negativo alla Wind, ma l’ha fatto troppo tardi.

Palazzo vecchio, infatti, ha lasciato passare senza colpo ferire i tre mesi (90 giorni) previsti nella procedura amministrativa di richiesta di installazione. E’ l’arco di tempo previsto per far scattare il cosiddetto ‘silenzio-assenso’, per cui Wind ha proceduto a installare l’antennone. E ora ha fatto ricorso al Tar per protestare contro l’ordine tardivo arrivato dal Comune. “Tutto questo è assurdo”, dice Grassi.

firenze_antenna4A scagliarsi contro l’antenna, oggi, sono Grassi e il suo collega Giacomo Trombi: “La posizione di prestigio e la vicinanza ai più importanti monumenti fiorentini rende la situazione grave e inaccettabile“, affondano. E puntano il dito contro la maggioranza: “Nessun esponente della maggioranza si è dichiarato indignato. E allora cosa si dirà del ricorso al Tar di Wind? La verità è che il Comune ha assistito inerme al montaggio e all’allestimento di una sorta di terrazza sull’area Unesco”. Il consigliere, quindi, punta il dito anche sul grave silenzio della Sovrintendenza. E questo, conclude, “è il modo con cui Nardella intende difendere le aree paesaggistiche, storiche e artistiche di Firenze? Il Comune e la Sovrintendenza non possono aspettare la sentenza del Tar. Il sindaco prenda coraggio, compia un gesto politico, e chieda la rimozione di quella orribile antenna”.

di Diego Giorgi, giornalista

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