Usa, Trump anti-migranti denuncia il ‘turismo delle nascite’

La notizia arriva a poche ore da quella del "nuovo travel ban", anticipata dalla stampa e poi confermata dal presidente Donald Trump a Davos
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ROMA – La Casa Bianca ha annunciato un nuovo giro di vite sull’immigrazione negli Stati Uniti, ieri, con un comunicato che proclama l’obiettivo di “porre fine al turismo delle nascite”. “L’amministrazione sta intraprendendo azioni per porre fine al ‘turismo delle nascite’, una pratica in cui stranieri viaggiano negli Stati Uniti con l’obiettivo di ottenere la cittadinanza per i propri figli” si legge sul sito della presidenza.

La notizia, arriva a poche ore da quella del “nuovo travel ban”, anticipata dalla stampa e poi confermata dal presidente Donald Trump a Davos. Il divieto di recarsi negli Stati Uniti, secondo le indiscrezioni, potrebbe estendersi a Bielorussia, Eritrea, Kirghizistan, Myanmar, Nigeria, Sudan e Tanzania.

Per quanto riguarda il cosiddetto “birth tourism”, riferisce sul suo sito l’emittente Cnn, la mossa arriva una settimana dopo il caso di una compagnia aerea di Hong Kong che aveva chiesto a una passeggera di dimostrare di non essere incinta prima di imbarcarsi. Il volo era diretto a Saipan: l’isola fa parte delle Isole Marianne settentrionali. Il loro territorio, incorporato dagli Stati Uniti, e’ una meta molto popolare tra le madri che desiderano dare al proprio figlio la cittadinanza americana.

“Siamo l’unico Paese al mondo dove, se una persona arriva e ha un bambino, questo e’ cittadino degli Stati Uniti… Con tutti i vantaggi” aveva lamentato Trump alcuni mesi fa. In realta’, norme che riconoscono lo ius soli sono attualmente in vigore in decine di Paesi.

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24 Gennaio 2020
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