Coronavirus, 26 morti e 10 città isolate in Cina

A Wuhan nuovo ospedale pronto in 10 giorni
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ROMA – Dieci città isolate in Cina, 26 morti e 830 malati e oltre mille casi sospetti. Sono i numeri – in costante aggiornamento – dell’emergenza coronavirus, che continua a tenere con il fiato sospeso tutto il mondo. Il cordone sanitario si è stretto non solo attorno alle grandi aree urbane, ma anche alle grandi strutture di attrazione turistica come Shanghai Disneyland e, a Pechino, attorno al Museo nazionale, la Biblioteca nazionale e ad un tratto della Grande Muraglia. E pensare che proprio domani in tutto il Paese è in programma il Capodanno lunare cinese, quest’anno praticamente sospeso.

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Intanto, per rispondere alla moltitudine di persone che si sono riversate nelle strutture sanitarie di Wuhan, dove ha avuto origine il virus, gli operai sono al lavoro per costruire un ospedale di 25.000 metri quadrati, con 1.000 posti letto, in meno di 10 giorni, entro il 3 febbraio.

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In Italia è rientrato il caso di sospetto coronavirus a Bari: “Le indagini molecolari eseguite sui campioni clinici della paziente consentono di escludere si possa trattare del n-2019 CoV”, ha detto all’agenzia Dire Maria Chironna, responsabile della Epidemiologia molecolare delle emergenze infettive dell’osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia. Si tratta di una patologia simile, ma non del temuto virus. Che invece avrebbe raggiunto il Texas negli Stati Uniti, la Scozia e il Giappone.

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24 Gennaio 2020
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