Allarme Coronavirus rientrato a Bari, “la paziente sta bene e sarà presto dimessa”

Lo rende noto la direzione generale del Policlinico di Bari dove la donna era stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive
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BARI – “Nessun allarme. Le indagini molecolari eseguite sui campioni clinici della paziente nel laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanita’ pubblica dell’Unita’ di Igiene del Policlinico di Bari, centro di riferimento regionale per la epidemiologia molecolare delle emergenze infettive, consentono di escludere si possa trattare del n-2019 CoV, il nuovo coronavirus che sta causando l’epidemia a Wuhan e altre province cinesi”.

Cosi’ alla Dire Maria Chironna, responsabile della Epidemiologia molecolare delle emergenze infettive dell’osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia, che interviene sul caso della donna ricoverata nel reparto di Malattie infettive del Policlinico barese: si sospettava si potesse trattare di una infezione provocata dal virus cinese proprio perche’ la donna era rientrata dalla provincia di Wuhan dove si e’ sviluppata l’epidemia. I campioni prelevati dalla paziente sono stati inviati anche all’istituto Spallanzani.

“Ulteriori e definitivi accertamenti – aggiunge Chironna – si stanno completando a Roma. Cessato allarme quindi, ma e’ bene mantenere alta la guardia perche’ non e’ escluso che casi da nuovo coronavirus possano verificarsi davvero nel nostro Paese. I virus non conoscono barriere e solo una attenta sorveglianza – conclude – puo’ scongiurarne il pericolo”.

CORONAVIRUS, MIGLIORE: “MICOPLASMA DIVERSO DA VIRUS CINESE”

“La nostra azienda ieri ha attivato il percorso di diagnosi per la paziente che si è presentata alla nostra osservazione che ha confermato la presenza di un microrganismo diverso dal virus in questione, cioè un micoplasma che comunque dà una sintomatologia sovrapponibile ma che è totalmente diverso e che esclude in questo momento eventuali coinvolgimenti”. È quanto dichiara Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico di Bari intervenendo sul caso della donna ricoverata nella struttura barese per una sospetta infezione da coronavirus, smentita dai primi esami svolti sui campioni prelevati dalla paziente. Il dg ha aggiunto che il Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera “è attrezzato per gestire questi casi in una zona protetta e isolata rispetto agli altri utenti e pazienti del reparto”.

L’arrivo della donna con febbre e tosse e la comunicazione della stessa ai medici di essere rientrata dalla Cina, ha fatto scattare i controlli. “È stato avviato un percorso diagnostico che ha rivelato ieri l’infezione da micoplasma che può dare manifestazioni simili al virus in questione”, continua Migliore che ha ribadito che “per qualsiasi patologia diffusa, le procedure consentono di minimizzare i rischi di contagio”.

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24 Gennaio 2020
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