Roma, alla Borghesiana 13 arresti per traffico di droga

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ROMA – Dopo i 16 arresti al Trullo, Monteverde e Montespaccato della scorsa settimana e i 21 arresti a San Basilio di lunedì scorso, una terza operazione antidroga, nell’arco di soli 10 giorni, è in corso dalle prime luci dell’alba nella Capitale, questa volta alla Borghesiana, a opera dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. I militari stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone (tra le quali una donna), appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, ha permesso di accertare l’esistenza di un’importante piazza di spaccio, capeggiata da un soggetto di origine calabrese, ma residente a Roma da diversi anni, organizzata in turni di lavoro con ‘vedette’, e capace di assicurare la fornitura della cocaina nel corso delle 24 ore grazie alla continua presenza di pusher che, previo contatto telefonico, effettuavano la consegna. Perquisizioni sono tuttora in corso, con il coinvolgimento di circa 100 carabinieri, coadiuvati da unità cinofile e da un elicottero dell’Arma.

LE INDAGINI

Le indagini, grazie anche all’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di individuare i vari pusher e di cristallizzare le diverse compravendite di cocaina, nonché di individuare il fornitore del gruppo in un 43enne romano, cognato del 55enne promotore, residente nel quartiere di Tor Bella Monaca. Gli arresti rappresentano l’epilogo di una lunga e complessa indagine che ha permesso di accertare l’esistenza di un’importante piazza di spaccio, nata oltre dieci anni addietro, organizzata in turni di lavoro con appunto ‘vedette’ e capace di assicurare la fornitura della cocaina nel corso delle 24 ore grazie alla continua presenza di pusher che, previo contatto telefonico, assicuravano la consegna della sostanza stupefacente all’interno del quartiere. L’attività investigativa è stata resa particolarmente difficile dall’asfissiante controllo assicurato dai membri dell’organizzazione pronti a segnalare, di volta in volta, la presenza delle Forze dell’ordine all’interno del quartiere. A causa della costante presenza degli investigatori, il gruppo criminale è stato costretto a mutare le diverse modalità di cessione dello stupefacente. Infatti, i pusher, inizialmente consegnavano lo stupefacente all’angolo delle strade della borgata o all’interno di un parco pubblico mentre, successivamente, hanno proceduto all’affitto di alcuni appartamenti all’interno dei quali venivano fatti convergere gli acquirenti che ricevevano così la droga. I locali, dopo essere stati individuati dal sodalizio, venivano blindati con grate di ferro e fornite di un sofisticato servizio di videosorveglianza, capace di monitorare ogni movimento.

Le indagini hanno consentito di: accertare che l’illecita attività di spaccio degli stupefacenti avveniva quotidianamente, per l’interno arco della giornata e senza sosta con oltre 150 episodi giornalieri di spaccio di stupefacente, in particolare cocaina ed hashish; quantificare un volume di affari dell’organizzazione pari a circa 5 mila euro giornalieri, con punte di 10 mila euro nel fine settimana; arrestare in flagranza di reato di 10 persone, resisi responsabili della violazione della legge sugli stupefacenti; rinvenire e sequestrare oltre 1 kg di cocaina, 160 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana; sequestrare 35 mila euro in contanti, provento dell’illecita attività di spaccio; deferire in stato di libertà di ulteriori 3 soggetti; segnalare alla Prefettura di Roma, quali assuntori, 27 acquirenti. Quella di oggi è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nei quartieri della zona sud-est di Roma. Tali operazioni testimoniano la costante attenzione degli inquirenti sul fenomeno in atto e la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive ad importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali e di individuare, immediatamente, i nuovi vertici, al fine di stroncarne ‘sul nascere’ qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

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24 Gennaio 2020
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