Elezioni, il manager di Airbnb: “Politica senza idee, non ascolta i cittadini”

Alessandro Tommasi, Public policy manager di Airbnb Italia, intervistato dalla Dire a margine della presentazione del rapporto I-Com
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ROMA – “La politica guarda ancora alle categorie e non ai cittadini. Anche in questa campagna elettorale non ci sono risposte nè idee sul turismo e le seconde case, su come far fruttare il patrimonio che abbiamo”. E’ l’attacco di Alessandro Tommasi, Public policy manager di Airbnb Italia, intervistato dalla Dire a margine della presentazione del rapporto I-Com.

“A Venezia, per fare un esempio, il tema Airbnb è sempre molto dibattuto. Un gruppo di studenti internazionali- racconta- hanno presentato alcuni progetti internazionali e sono venuti con un metodo, hanno suggerito delle azioni nel breve, medio e lungo termine. Questo è un tema che nel nostro dibattito pubblico manca completamente, manca anche in campagna elettorale”.

Infatti, sottolinea, proprio adesso, prima delle regionali, la Giunta Lombarda ha istituito “un ulteriore balzello per i proprietari di casa in una logica del tipo ‘speriamo che poi l’albergatore e la categoria se ne ricorderà…’. Ma facciamo i conti: ci sono 200 mila persone che in Italia affittano la loro casa, le categorie sono molte di meno per non parlare degli addetti ai lavori. Non c’è il pensiero di cosa possa fare la politica per queste persone, nè c’è un metodo”.

Secondo il manager di Airbnb “si pensa che la categoria sia ancora il soggetto vero e proprio, ma spesso si fa fatica a rappresentare anche le necessità delle imprese che dice di rappresentare e sicuramente dei cittadini. La politica dovrebbe guardare come cambiano le tecnologie, avere più metodo, meno formalismo e ascoltare i cittadini“.

Infine, l’affondo sulle secondo case, “l’unico mercato immobiliare che scende in Europa è quello italiano, come fare per valorizzarlo?”, si chiede Tommasi. “Due italiani su tre sono proprietari della casa in cui vivono, l’80 per cento di seconde case è sottoutilizzata, dov’è la politica nel raccontare questa cosa? Si parla di turismo, cosa può fare questo patrimonio per farlo crescere? Non ci sono risposte nè idee per nuove forme di partecipazione”, conclude.

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