ROMA – Di Maio premier e Bersani ministro? “Lo vedo piuttosto difficile per due motivi: primo perché questo solipsismo credo non sarà facile da smontare perché si è predicata per anni questa solitudine e si è messa in moto un’aspettativa di solitudine che vedo molto difficile. Secondo perché nel merito mi suona nelle posizioni 5 Stelle un antifascismo troppo tiepido e su temi come l’immigrazione o il fisco mi sembrano troppo accomodanti verso certe ipotesi della destra che io non condivido e non so quante di queste cose possono essere corrette”. Lo dice Pier Luigi Bersani (Leu), ospite di Radio24.
“Dialogare si parla con tutti, sono disponibilissimo a parlare coi 5 Stelle per capire dove vogliono andare, fare alleanze è un altro conto”, precisa.
“CHI VOTA NOI NON VOTEREBBE PD”
“I voti che prendiamo noi 9 su 10 non andrebbero al Pd, in gran parte non andrebbero a votare oppure voterebbe 5 stelle o qualcuno addirittura la lega. C’è un pezzo di mondo in disagio dove se non ci va la sinistra ci va la destra. La divisione col Pd non è venuta a livello di gruppi dirigenti ma di popolo”, dice Bersani.

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