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2015, 2016 e 2017 gli anni più caldi; In un anno 45 mila scosse di terremoto; Nel 2017 record consumo ortofrutta

Edizione del 24 gennaio 2018
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2015, 2016 E 2017 I TRE ANNI PIU’ CALDI DI SEMPRE

Il 2015, il 2016 e il 2017 sono i tre anni più caldi mai registrati, cioè da quando esistono rilevazioni della temperatura globale. Lanciano l’allarme le Nazioni unite dopo una complessa analisi della sua agenzia meteo, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Si tratta di un “chiaro segno di continuazione del cambiamento climatico di lunga durata causato dall’aumento delle concentrazioni atmosferiche di gas serra”, avverte l’Omm. Il 2016 mantiene il record mondiale di anno più rovente mentre il 2017 è stato l’anno più caldo senza El Nino, che ha dato impulso alle temperature annuali mondiali. Il trend della temperatura di lungo periodo “è molto più importante della classifica degli anni presi individualmente, e quel trend è in crescita”, avverte il segretario generale dell’Omm Petteri Taalas, “tutti i 17 dei 18 anni più caldi mai registrati appartengono a questo secolo, e il grado di calore negli ultimi tre anni è stato al di fuori della norma. Il riscaldamento Artico è stato in particolare molto marcato e ciò avrà delle profonde ripercussioni a lungo termine sul livello dei mari, e sugli eventi metereologici in altre parti del mondo”.

TERREMOTO, ITALIA TREMA, 45MILA SCOSSE NEL 2017

L’Italia trema, nel 2017 nel nostro Paese sono state registrate poco meno di 45mila scosse di terremoto, dalle più piccole alle più grandi, una media di oltre 120 eventi al giorno, 5 ogni ora, un terremoto ogni 12 minuti. Questi i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tra i 44.459 terremoti rilevati dalla Rete sismica nazionale Ingv nel 2017 circa 37.000 possono essere considerati repliche della sequenza in Italia centrale, iniziata il 24 agosto del 2016 e tuttora in corso. Il numero totale è sensibilmente inferiore a quello dell’anno precedente (circa 53.000), ma molto più alto del 2015 e del 2014 (rispettivamente 15.000 e 24.300 circa).

261 INCENDI IMPIANTI TRATTAMENTO RIFIUTI DA 2014

261 incendi in impianti di trattamento dei rifiuti dal 2014 ad oggi, oltre 80 l’anno con una concentrazione del 47,5% nel Nord Italia, uno su 5 di natura dolosa. Sono i dati della relazione della commissione ‘Ecomafie’ sul fenomeno. Ma c’è qualcosa di diverso rispetto alla Terra dei fuochi, per fare un esempio, infatti le fiamme sono divampate nel 90% dei casi all’interno di impianti a tecnologia evoluta, più numerosi nel settentrione, e solo nel residuo 10% nelle discariche. “Si tratta di un fenomeno nazionale e non di una mera sommatoria di episodi distinti”, avverte la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Chiara Braga. I roghi risultano in costante aumento e dai 42 casi del 2014 si passa ai 72 del 2017 nel solo periodo gennaio-agosto. Il sospetto è che le fiamme servano a ‘liberare’ illecitamente gli impianti intasati, sempre più in difficoltà dopo la stretta della Cina sull’import di 24 tipologie di rifiuti da riciclare.

ITALIA MANGIA SANO, IN 2017 1/4 SPESA ORTOFRUTTA

Mai cosi tanta frutta e verdura sulle tavole degli italiani da inizio secolo con un aumento dei consumi per un quantitativo pari a circa 8,5 milioni di tonnellate nel 2017, superiore del 3% al 2016. Se le mele sono il frutto più consumato dagli italiani, segnala Coldiretti, al secondo posto ci sono le arance. Tra gli ortaggi salgono invece sul podio dei preferiti dagli italiani nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate e le indivie. Il risultato è che la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani per un importo di 102,33 euro a famiglia che e’ pari a circa 1/4 del totale (23%).

CNA: ARTE GELATIERI ITALIANI PATRIMONIO UMANITÀ

L’arte dei gelatieri italiani deve diventare patrimonio dell’umanità come lo è diventata l’arte dei pizzaiuoli napoletani, una battaglia nella quale la Cna ha creduto e si è impegnata fino al successo. A proporlo è Sergio Silvestrini, segretario generale della confederazione. I numeri della gelateria artigiana italiana sono da capogiro, sottolinea Silvestrini, con 39mila laboratori su 60mila aperti complessivamente in Europa. E l’Italia è il primo Paese al mondo che ha visto il predominio del prodotto artigianale su quello industriale. In tutto ciò l’immagine internazionale del gelato artigianale italiano è in costante crescita. Una maestria, conclude, che merita il riconoscimento Unesco.

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